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Conflitto in Ucraina
12 Maggio 2022
8:00

Ucraina, sul Lungomare di Napoli striscione contro la guerra davanti alla portaerei Truman

Uno striscione di 25 metri contro la guerra in Ucraina e la Nato è comparso sul Lungomare di Napoli di fronte alla portaerei americana Truman.
A cura di Pierluigi Frattasi
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Uno striscione di 25 metri contro la guerra in Ucraina e la Nato è comparso nella serata di ieri sul Lungomare di Napoli, nella zona di San Giovanni a Teduccio, proprio di fronte alla portaerei militare americana a propulsione nucleare Truman, che in questi giorni è in rada nel porto partenopeo. Diversi attivisti si sono radunati nella serata di ieri sul molo dell'area orientale per manifestare contro la presenza della nave da guerra nel Golfo di Napoli e contro la Nato. "No Nato, no war, jatevenne a'cca" recita lo striscione. L'iniziativa è stata organizzata da alcune associazioni meridionaliste (Nazione Napolitana Indipendente e Figli del sud, popolo sovrano).

Manfredi e De Luca assenti al ricevimento sulla portaerei

Nelle scorse ore, era stato l'ex sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, a protestare contro l'arrivo della portaerei Truman, che mancava da Napoli da sei anni, giunta nel capoluogo campano dopo aver fatto scalo a Trieste dove è stata accolta con grandi onori: "Con la mia amministrazione – ha ricordato l'ex pm – non sarebbe mai accaduto, abbiamo approvato una delibera che denuclearizzava il porto di Napoli, come atto simbolico". Ieri, intanto, al ricevimento organizzato dal Consolato degli Stati Uniti a bordo della nave per le istituzioni mancavano sia il sindaco Gaetano Manfredi che il governatore Vincenzo De Luca, trattenuti da impegni istituzionali.

Cirielli: "Fare luce sul caso Sputnik in Campania"

Ieri, dopo l'articolo pubblicato da Fanpage.it sul caso del vaccino Sputnik, il questore della Camera e componente della commissione Esteri, Edmondo Cirielli, ha annunciato "un'interrogazione parlamentare al ministro della Salute, Roberto Speranza, per far chiarezza sulla vicenda che vede protagonisti il fondo sovrano russo Rdif, guidato da Kirill Dmitriev, tra gli oligarchi più vicini a Putin, e la Regione Campania, per il tramite della sua società SoReSa, in relazione all'ostinato rifiuto da parte di quest'ultima di rendere pubblici i termini del contratto per la fornitura del vaccino Sputnik"

"I dettagli di quest'accordo – ha ricordato Cirielli – nonostante la fornitura del vaccino sia stata annullata, cosi' come dichiarato dalla SoReSa, sono ancora irragionevolmente avvolti da una nube di mistero, contro ogni regola di trasparenza imposta dall'articolo 97 della Costituzione". "Scriverò inoltre al presidente del Copasir, Adolfo Urso – prosegue Cirielli – chiedendogli di seguire questa assurda vicenda, attese anche le posizioni assunte negli ultimi tempi dal presidente De Luca – se non filo russe, quantomeno neutraliste – e gli insulti rivolti dallo stesso, qualche giorno fa, nei confronti del segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg. Atteggiamenti – conclude Cirielli – che rappresentano chiaramente un'anomalia".

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