Ucciso dal suo clan, condanna dopo 26 anni. Le urla in aula: “Un ergastolo per non avere fatto niente”

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A cura di Nico Falco
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Giuseppe Scuotto, ucciso nel 2000
La Corte di Assise di Appello di Napoli ha condannato all’ergastolo Gennaro Cirielli per l’omicidio del capozona dei Contini; assolto Antonio Muscerino.

Quando il giudice ha pronunciato la sentenza, i parenti del condannato hanno urlato in aula: "Questa è la giustizia italiana, un ergastolo per non avere fatto nulla". Si chiude così il processo per la morte di Giuseppe Scuotto, noto come Peppe, ucciso nel 2000 e considerato figura apicale del clan Contini, gruppo criminale ai vertici dell'Alleanza di Secondigliano. Alla sbarra, oggi, davanti alla Corte di Assise di Napoli, che ha assolto Antonio Muscerino, alias ‘o Biondo, e condannato Gennaro Cirielli, indicati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli come esecutori materiali del delitto.

Il pm antimafia Daniela Varone, lo scorso 16 settembre, al termine della requisitoria aveva chiesto l'ergastolo per entrambi gli imputati. Secondo la ricostruzione degli inquirenti Giuseppe Scuotto, capozona dei contini nel Vasto-Arenaccia, fu ucciso dal suo stesso clan, che aveva ormai perso la fiducia in lui. Una sorta di epurazione interna, che sarebbe stata decisa dai vertici per vari motivi. Il primo, era il timore che potesse iniziare una collaborazione con la giustizia. L'altro era il sospetto che stesse vendendo droga in autonomia nella sua zona, infrangendo le direttive impartite dall'organizzazione malavitosa guidata dal capoclan Eduardo Contini ‘o Romano.

L'11 maggio 2000 Scuotto stava percorrendo il corso Novara in scooter quando venne raggiunto da diversi colpi di pistola; morì poco dopo per le gravissime ferite riportate. Le indagini si erano arenate e sono rimaste ferme per oltre 20 anni. Fino al novembre 2022, quando diversi collaboratori di giustizia hanno rivelato retroscena e indicato i coinvolti, permettendo così la riapertura delle indagini, svolte dalla Squadra Mobile con intercettazioni e trojan.

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