Duplice omicidio di camorra nel 1997 a Pozzuoli: due arresti dopo 29 anni nel clan Longobardi-Beneduce

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Gli omicidi sono quelli di Domenico Sebastiano e Raffaele Bellofiore, a capo dell’omonimo clan Sebastiano-Bellofiore, uccisi il 19 giugno del 1997.

Un duplice omicidio di camorra arriva ad una ulteriore svolta a distanza di 29 anni: nella mattinata odierna, venerdì 25 settembre, i carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli – con l'ausilio dei reparti territoriali – hanno eseguito ordinanze di custodia cautelare in carcere, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia partenopea, nei confronti di due soggetti, ritenuti vicini al clan Longobardi-Beneduce, che sono gravemente indiziati di un duplice omicidio avvenuto a Pozzuoli, nella provincia di Napoli, il 19 giugno del 1997. I due indagati, nella fattispecie, devono rispondere di duplice omicidio premeditato, aggravato dai motivi abietti nonché dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare l'associazione camorristica Longobardi-Beneduce. Per il duplice omicidio sono state già condannate quattro persone all'ergastolo.

Gli omicidi dei boss rivali Sebastiano e Bellofiore

Gli omicidi per i quali sono stati arrestati i due soggetti sono quelli di Domenico Sebastiano e Raffaele Bellofiore, a capo dell'omonimo clan Sebastiano-Bellofiore: i due boss vennero uccisi in un agguato il 19 giugno del 1997. Quel giorno, un commando armato arrivò al Rione Toiano, complesso di edilizia popolare alla periferia di Pozzuoli: Sebastiano e Bellofiore tentarono la fuga, ma furono inseguiti dai killer e freddati, anche con l'utilizzo di fucili a canne mozze. Il duplice omicidio si inserisce nella faida scoppiata alla fine degli anni Novanta per il controllo delle attività illecite a Pozzuoli.

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