Dopo gli arresti gli altri clan puntano Pianura: le nuove alleanze partono da Soccavo
Il clan Perfetto smantellato dalla Polizia di Stato e Pianura torna ad essere territorio di conquista. È una "occasione d'oro", sia per i gruppi "autoctoni", desiderosi di riguadagnare un proprio spazio una volta spezzata l'egemonia del baby boss Mattia Perfetto e del luogotenente Mario Fiscarelli, sia per chi fino ad ora è rimasto alla finestra, e potrebbe approfittare di un momento in cui non solo la mala di Pianura ma l'intero sistema criminale dell'area flegrea è in crisi.
È un meccanismo che gli inquirenti conoscono bene: quando un clan viene spazzato via, qualcuno prova a prendere il suo posto. Ed è per questo che in questi giorni il quartiere è "sorvegliato speciale", alla ricerca di qualsiasi elemento che possa far pensare a una riorganizzazione o a una infiltrazione. Perché, nonostante le manette, e gli anni di carcere che potrebbero arrivare dopo il blitz scattato mercoledì mattina, 5 novembre, Pianura continua ad avere un ruolo nevralgico per il narcotraffico a Napoli: la posizione geografica ne fa una base logistica dalle potenzialità enormi, data la vicinanza all'area di Marano, dove sono attivi i grossi importatori di stupefacenti, e le vie di collegamento che da qui rendono facilmente raggiungibili tutti gli altri quartieri della città.
Il sospetto è che il vuoto di potere possa attirare l'interesse di altri clan, già strutturati nei territori vicini, che potrebbero voler approfittare della situazione per sostituirsi al clan decimato dalle manette e sfruttare una fase in cui i principali gruppi criminali non sembrano interessati a "guerre di conquista", arroccati nei propri territori o costretti a far fronte a difficoltà interne.
È il caso degli Esposito di Bagnoli, che negli anni scorsi avevano sfruttato la sponda degli Esposito-Marsicano: nel novembre 2025 pesanti condanne hanno colpito il capoclan Massimiliano Esposito, la moglie e i due figli, oltre ad altri indagati finiti in manette nel blitz scattato a settembre 2024. E fuori dai giochi sarebbe anche il gruppo che fu guidato da Alessandro Giannelli: l'ex boss, che pure anni fa aveva cercato di estendere la propria influenza su Pianura stringendo alleanze con il gruppo Mele, da alcuni mesi è diventato collaboratore di giustizia. Il clan Troncone, ritenuto egemone a Fuorigrotta, è stato di recente al centro di una nuova inchiesta che riguarda il traffico di droga gestito dal carcere.
I riflettori si spostano quindi su Soccavo, dove avrebbe ripreso forza il clan Grimaldi, forte della recente scarcerazione di Ciro Grimaldi, alias Settirò, tornato in libertà ad ottobre dopo una detenzione ininterrotta dal 1996. Un personaggio sicuramente carismatico, che potrebbe rappresentare, anche con la sola presenza sul territorio, nuova linfa per il gruppo storico del quartiere Soccavo, che nel frattempo sarebbe stato retto da un parente, tornato libero nel 2023, anche lui dopo quasi venti anni di carcere.