Vanessa Cella, morta a 37 anni dopo tre interventi chirurgici: chiesta la condanna per i medici indagati
È stata chiesta la condanna per tre medici indagati per la morte di Vanessa Cella, la donna di 37 anni morta nel 2022 dopo tre interventi chirurgici nella clinica Santa Maria la Bruna di Torre del Greco, in provincia di Napoli. Al termine della requisitoria, la pm della Procura di Torre Annunziata Mariana Ricci ha chiesto la condanna a tre anni e sei mesi per l'anestesista, a tre anni per il chirurgo e a due anni e sei mesi per il direttore sanitario della struttura; la sentenza di primo grado è prevista per il prossimo 2 ottobre. La pm ha poi chiesto al giudice che vengano trasmessi gli atti agli inquirenti, affinché si possano espletare ulteriori indagini sulla gestione della clinica.
Vanessa Cella sarebbe morta per asfissia per inalazione di sangue
Il decesso di Vanessa Cella risale al marzo del 2022. La 37enne si è sottoposta a tre interventi di chirurgia estetica: una rinoplastica, una liposuzione e una mastoplastica additiva. entrando in coma subito dopo l'anestesia; nonostante il trasferimento all'ospedale del Mare di Napoli, per la 37enne non c'è stato nulla da fare. Dopo il decesso, la famiglia ha presentato una denuncia alle forze dell'ordine, inducendo la Procura di Torre Annunziata ad aprire un fascicolo nel quale, inizialmente, furono indagati cinque medici. Secondo gli accertamenti medico-legali eseguiti sul corpo di Vanessa Cella, la 37enne sarebbe morta a causa di un'asfissia per inalazione di sangue nelle vie respiratorie.