Tanti volti nuovi e molti esclusi (quelli che rudemente vengono definiti ‘i trombati‘) nel nuovo consiglio regionale della Campania eletto nell'anno del Coronavirus. Tra i silurati eccellenti nomi di peso come il presidente del consiglio regionale uscente Rosetta D'Amelio e i consiglieri Enza Amato, Gianluca Daniele, Antonio Marciano o Stefano Graziano nel Pd, che nonostante le buone performance personali sono stati penalizzati dal calcolo dei resti della legge elettorale regionale, che ha premiato le formazioni più piccole collegate a De Luca: ben 15 le liste. Così se oltre 15mila voti presi nella circoscrizione di Napoli non sono sufficienti ad Enza Amato per rientrare nell'assemblea regionale, al collega di partito Erasmo Mortaruolo candidato a Benevento ne bastano invece 1.266 per far scattare il seggio. Dentro anche l'ex sindaco di Avellino Vincenzo Ciampi (M5S) con 1.673 preferenze, e, a Napoli, Pasquale Di Fenza che con 2.116 voti porta in consiglio Liberaldemocratici-Moderati. Nel centrodestra fuori dal consiglio Mariagrazia Di Scala (Fi) ed Ermanno Russo (Fi).

Nel Partito Democratico silurati molti big dei voti

A fronte dei 51 consiglieri che ce l'hanno fatta, dove si vedono tanti volti nuovi, sono moltissimi quelli che invece hanno mancato, a volte per un soffio, la riconferma nel consiglio regionale. Nella circoscrizione di Napoli, fuori dal Pd molti consiglieri regionali uscenti: Enza Amato, prima dei non eletti con 15.483 preferenze, Gianluca Daniele (13.958), Antonio Marciano (11.897), Nicola Marrazzo (10.772), Antonella Ciaramella (8.647), mentre l'ex sindaco di Afragola Mimmo Tuccillo, presidente Anci Campania fino all'anno scorso, si ferma a 7.647 preferenze. A Caserta non scatta il secondo seggio per il Pd, che si traduce nell'esclusione di lusso per Stefano Graziano. Eletto solo Gennaro Oliviero. A Salerno silurato il consigliere regionale uscente Tommaso Amabile (9.187 voti). Mentre ad Avellino Rosetta D'Amelio, originaria di Lioni, cede il passo all'ex Udc Maurizio Petracca.

Con De Luca Presidente non riconfermato il generale Carmine De Pascale che a Napoli raccoglie 3.593 preferenze, così come non ce la fa Alfonzo Longobardi, fermo a 5051 voti, dietro Diego Venanzoni (8.858), primo dei non eletti e tra i più votati a Napoli, Antonio Tufano ex Udc e consigliere comunale a Nola imprenditore della nocciola a 8.629 e Nino Simeone, presidente della commissione comunale Trasporti, nonostante un grave malore che gli ha impedito di completare la campagna elettorale ha portato a casa 7.616 preferenze alla prima esperienza per la campagna delle regionali, quindi Leone Gargiulo e Luigi Renzi. Buona prova anche per Elvira Franzese, già assessore a Palma Campania. Delusione invece per Mario Ascierto, capolista di De Luca Presidente nella Circoscrizione Napoli e fratello dell'oncologo Paolo, già candidato col centrodestra a sostegno di Caldoro, si è fermato a 3.652 preferenze.

In Campania Libera fuori Tommaso Casillo, superato da Giovanni Porcelli (12.339), fuori per 200 voti. Terza l'ex Fi Flora Beneduce a 6.325 voti. Mentre Erminia Mazzoni, ex parlamentare Udc, europarlamentare e vicesindaco di Benevento dal 2016 al 2017 quando ha lasciato per dissidi col sindaco Clemente Mastella, candidata a Napoli si ferma a 2.075 voti. In Italia Viva non ce la fa il consigliere comunale di Napoli Gabriele Mundo nonostante le 9.268 preferenze, battuto dal collega Francesco Iovino, già vicesindaco della Città Metropolitana. Mentre in Europa Verde-Demos l'ex assessore al Welfare del Comune di Napoli Roberta Gaeta si piazza seconda con 2.493 voti, dietro l'irraggiungibile Francesco Emilio Borrelli a 15.799.

Nel centrodestra non passano Maria Grazia Di Scala (Fi) nonostante i 10.226 voti presi a Napoli e Ermanno Russo (Fi) con 4.361 voti. L'ex eurodeputato Enzo Rivellini (FdI) si ferma a 4.568, a poca distanza da Pietro Diodato (FdI) 4.542 e Marta Schifone, figlia dell'ex consigliere regionale Luciano, a 4.282. Nel Movimento 5 Stelle non riconfermato Tommaso Malerba a Napoli (2.278 voti) e Vincenzo Viglione a Caserta (2.021 voti).