Tre ragazzi romani sono positivi al coronavirus: nell'ultimo fine settimana, i tre erano stati assieme ad altri cinque amici a Capri, in una casa vacanza. L'Azienda Sanitaria Locale Napoli 1 è ora al lavoro per capire gli eventuali contatti dei giovani, ed in particolare di una delle ragazze che faceva parte del gruppo che prima di raggiungere gli altri sarebbe stata in un'altra località balneare della Campania. Ma per l'Asl Napoli 1, "non esistono al momento ragioni d'allarme".

I tre turisti positivi facevano parte di una comitiva di 8 ragazzi

La comitiva (quattro ragazzi e quattro ragazze) aveva soggiornato in una casa vacanza caprese lo scorso fine settimana, ma non avrebbe mostrato sintomi che potessero far pensare a possibili contagi. Poi al ritorno a Roma, per uno di loro il coronavirus si è manifestato sotto forma di febbre: e il tampone successivo non ha lasciato dubbi sulla sua positività. Del gruppo di otto giovani, sono tre le persone risultate positive. Le Aziende Sanitarie Locali di Roma e Napoli sono ora al lavoro per cercare di capire se i ragazzi fossero giunti sull'isola già in fase di contagio o se invece abbiano potuto contrarre il virus durante il soggiorno a Capri. Si cerca di risalire anche ai contatti stretti dei ragazzi, che saranno sottoposti come da protocollo a tampone. Ma soprattutto, di ricostruire i loro spostamenti e, in particolare, quello di una ragazza del gruppo che avrebbe soggiornato in un'altra località balneare campana prima di raggiungere il gruppo sull'isola e poi rientrare a Roma. Sull'isola di Capri, intanto, i casi continuano ad essere zero: si attende solo l'esito di un nuovo tampone effettuato nelle scorse ore, ma al momento la situazione resta sotto controllo, sebbene il sindaco abbia reintrodotto l'uso delle mascherine anche all'aperto nel fine settimana (venerdì, sabato e domenica) dalle 18 di sera alle 4 del mattino seguente. "Non vi è riscontro di alcuna criticità sul territorio caprese" e sull'isola "non vi sono né casi positivi né focolai", ha spiegato lo stesso Marino Lembo, appena appresa la notizia dei tre turisti romani positivi.

Il Dipartimento di Prevenzione dell'Asl ha, intanto, già provveduto a verificare e approfondire – con riferimento "ai dettagliatissimi" dati forniti dalle ASL di residenza – i luoghi e i contatti avuti dalla prima turista romana risultata positiva al Covid e a breve saranno concluse anche le indagini epidemiologiche sugli altri due turisti – la cui positività è stata comunicata nella tarda serata di ieri – che facevano parte della comitiva.

Notizie tranquillizzanti anche per altri viaggiatori, questa volta provenienti da Dubai alcuni giorni fa ed entrati in contatto precedentemente con altre persone positive durante il volo; i turisti e le persone che li hanno accolti in una casa privata sono tutti risultati negativi al tampone ma restano tutti in quarantena. Attenzione, dunque, ma anche linea dura. "Chi va in vacanza, sulla nostra isola o altrove, con l'idea di infischiarsene dei distanziamenti e delle mascherine, è un irresponsabile e rischia di contagiare se stesso e gli altri. Perciò dobbiamo sempre pretendere il rispetto delle norme vigenti", chiarisce il sindaco di Anacapri, il medico Alessandro Scoppa. Sulla stessa linea, anche il presidente di Federalberghi Isola di Capri, Sergio Gargiulo: "Dopo la notizia, appresa ieri sera, è partito subito il tracciamento degli spostamenti dei giovani, ma ci tengo a ribadire che Capri è sempre stata covid free e tale resterà se l'impegno ed i sacrifici profusi in questi mesi da amministratori, imprenditori e cittadini continueranno con la stessa intensità".