Quindici cellulari sono stati ritrovati all'interno di un Super Santos lanciato all'interno del cortile del carcere di Avellino nel pomeriggio di ieri. La scoperta, non nuova nei pressi dell'istituto penitenziario irpino, è avvenuta quasi per caso, quando cioè il Comandante della Casa Circondariale aveva notato due individui sospetti nei pressi del perimetro esterno del carcere, chiedendo così ad una pattuglia di agenti della Polizia di Stato di dare un'occhiata a cosa stessero facendo.

I poliziotti li hanno così fermati per un controllo, dal quale è emerso che si trattava di due giovani di origini africane, di cui uno dei due ex detenuto della struttura irpina. Nello stesso momento, il personale della Polizia Penitenziaria, aveva controllato nei dintorni, trovando un pallone Super Santos apparentemente sgonfio, uno zainetto di colore nero e due moschettoni da alpinista. Da controlli più accurati è emerso che all'interno del pallone erano stati nascosti ben 15 microtelefonini privi di scheda, cavetti usb e caricabatterie. Nello zaino, invece, un taglierino con 5 lame da 10 centimetri l'una. I due sono stati così prontamente denunciati, mentre il tutto è stato sequestrato, assieme ad un altro telefono, quest'ultimo con relativa sim all'interno, di cui era in possesso uno dei due ragazzi. Un episodio simile era accaduto anche lo scorso 3 settembre: in quel caso, all'interno del pallone erano stati ritrovati ben 17 microtelefonini, tutti con relativi caricabatterie al loro interno. E prima ancora, altri tentativi erano avvenuti nei modi più "fantasiosi", come perfino l'utilizzo di un drone.