Due scosse di terremoto si sono susseguite questa mattina a San Gregorio Magno, nella provincia di Salerno, a distanza di un minuto l'una dall'altra. Come riporta l'Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia), la prima scossa si è verificata alle 10 di questa mattina, di magnitudo 2.3 e a una profondità di 11 chilometri (4 chilometri a Nord-Est di San Gregorio Magno l'epicentro esatto). Il secondo evento sismico soltanto un minuto più tardi, alle ore 10.01, questa volta di magnitudo 2.4 e sempre a una profondità di 11 chilometri (4 chilometri a Nord di San Gregorio Magno l'epicentro esatto). La zona non è nuova a eventi del genere, anzi, è fortemente sismica ed è la stessa, a ridosso dell'Irpinia, colpita duramente dal terremoto del 1980.

Ieri un terremoto nei Campi Flegrei

Nella giornata di ieri, invece, un terremoto ha fatto tremare nuovamente i Campi Flegrei. A Pozzuoli, nella provincia di Napoli, un boato e poi una piccola scossa sono stati avvertiti distintamente dalla popolazione, soprattutto nella parte alta della città. Anche la zona flegrea, al pari di quella al confine tra Irpinia e Salernitano, è una zona altamente sismica, proprio a causa della presenza del supervulcano dei Campi Flegrei, la cui caldera "abbraccia" anche la zona occidentale di Napoli, interessata nello specifico dal fenomeno del bradisimso, innalzamento del suolo: dal settembre 2020, come reso noto dall'Osservatorio Vesuviano, la terra nei Campi Flegrei si è alzata di un centimetro al mese.