Trema ancora la terra a Napoli e nella sua provincia: una nuova scossa è stata distintamente avvertita dalla popolazione intorno a mezzogiorno di oggi, 29 dicembre, in moltissimi quartieri del capoluogo campano, da Fuorigrotta a Secondigliano, ma anche nella provincia partenopea. Si tratta della scossa di terremoto che ha avuto come epicentro la Croazia, di magnitudo 6, che è stata distintamente avvertita in gran parte del nostro Paese. Scongiurata, dunque, la paura che potesse trattarsi di un altro evento generato dai Campi Flegrei o dal Vesuvio. Soltanto ieri mattina, infatti, intorno alle 9, una scossa di magnitudo 2.6 aveva fatto tremare l'area dei Campi Flegrei e la periferia Ovest di Napoli. La scossa di terremoto verificatasi in Croazia oggi è stata registrata anche dai sismografi dell'Osservatorio Vesuviano dell'Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) che, all'orario corrispondente hanno registrato notevoli oscillazioni in più di una postazione di osservazione.

Ieri il terremoto nei Campi Flegrei

Come detto, soltanto 24 ore fa un terremoto ha scosso l'area di Pozzuoli e la periferia occidentale di Napoli, che insiste nella caldera dei Campi Flegrei: il boato e la scossa sono stati avvertiti dalla popolazione a causa dell'esigua profondità, soli due chilometri. I Campi Flegrei, come è noto, sono un'area vulcanica e per questo sismica: un recente report dell'Ingv in riferimento al periodo che va dal 14 al 20 dicembre scorso, una sola settimana, ha reso noto che l'area è stata attraversata da ben 96 terremoti, alcuni dei quali, come quello di ieri, distintamente avvertiti dalla popolazione, soprattutto a Pozzuoli.