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Stesa a Pianura, proiettili contro un portone vicino alla targa per Gigi e Paolo, vittime di camorra

Colpi di pistola sono stati esplosi in via Padula, a Pianura; indagano i carabinieri. Le indagini sulla nuova faida di camorra nel quartiere di Napoli Ovest.
A cura di Nico Falco
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Una decina di colpi di pistola sono stati esplosi nella notte tra lunedì e martedì a Pianura, quartiere della periferia Ovest di Napoli di recente al centro di una nuova faida di camorra. I proiettili sono stati sparati in via Domenico Padula, all'altezza del civico 145, nella strada che costeggia il bar Avenida; a pochi metri, nella traversa precedente, c'è la targa che ricorda Luigi Sequino e Paolo Castaldi, vittime innocenti di camorra, trucidati nell'agosto 2000 perché scambiati per guardaspalle del clan Lago, all'epoca egemone nel quartiere, nella strada che ora porta il loro nome.

Sul posto, ieri mattina, sono intervenuti i carabinieri del Nucleo Operativo di Bagnoli. I colpi sarebbero stati esplosi tutti verso un portone di "palazzo Rosi", da qualcuno che si è probabilmente fermato; uno ha raggiunto anche i piani alti dello stabile. Non risultano danni di rilievo né feriti. Matrice e dinamica ancora da chiarire, le principali piste portano naturalmente al messaggio di camorra. L'area viene ritenuta dagli inquirenti sotto il controllo criminale del clan Marsicano-Esposito, che dal clan Mele avrebbe ereditato anche la rivalità coi Marfella-Pesce, oggi rappresentati dai Carillo-Perfetto.

Attualmente nel quartiere sarebbe attivo anche un nuovo gruppo, collegato allo storico clan Lago; il nipote del boss Pietro Lago, detto ‘o Ciore, era stato vittima di un agguato il 29 agosto scorso; per quell'episodio sono stati arrestati a fine ottobre cinque uomini, ritenuti legati ai Marfella-Cuffaro. Più di recente la Polizia di Stato, con una "picchiata" in una piazza di spaccio, ha arrestato 7 persone, tutte giovanissime: la nuova "paranza dei bambini" sarebbe invece collegata ai Marsicano-Esposito.

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