Stadio Maradona di Napoli, via ai lavori per il terzo anello: “Pronto entro 18 mesi”

Sono partiti i lavori per il terzo anello dello stadio Maradona di Napoli: l'obiettivo è terminare entro 18 mesi e restituire così alla città uno stadio in grado di ospitare Euro 2032, per la cui candidatura di Napoli la Federazione ha tempo fino ad ottobre di quest'anno ma, ancor prima, ha come limite il 31 luglio per la presentazione del progetto dei lavori definitivo. Poi non si torna indietro: Napoli o c'è da subito o non ci sarà neanche tra sei anni. Ergo, i prossimi quaranta giorni diventano decisivi. L'assessore Edoardo Cosenza, che si occupa di trasporti ed infrastrutture a Palazzo San Giacomo, ne ha parlato nella trasmissione "A Pranzo con Chiariello", in onda su radio CRC.
"Il progetto è pronto e deve essere approvato entro il 31 luglio 2026", ha spiegato Cosenza, "Lo stadio sarà bellissimo e avrà molte cose che voleva De Laurentiis come gli Sky Box e il parcheggio riservato. Aumenteremo la visibilità nel primo anello, i posti nei distinti e nelle curve e avvicineremo gli ultras e il pubblico al campo da gioco. Il progetto risponderà alle esigenze del pubblico e della UEFA". Cosenza ha poi spiegato che dei 28 piloni interessati dai lavori, "cinque saranno occupati dagli Sky Box, e dunque avremo 23 piloni su cui cercheremo di ridurre le vibrazioni. I lavori saranno terminati in 18 mesi". E su Euro 2032 ha spiegato che "a fine luglio tutti i Comuni italiani che vogliono ospitare le partite devono avere un progetto definito e approvato e fare domanda. Entro ottobre la UEFA e la FIGC stabiliranno quali saranno i cinque stadi che ospiteranno le partite di UEFA 2032. Ma una città che ospita l’America’s Cup e che vive il mito di Maradona non può stare fuori dagli stadi che ospiteranno EURO 2032″.
Per quanto riguarda la querelle con De Laurentiis, l'assessore ha spiegato che "se il Presidente Roberto Fico vuole investire dei soldi pubblici in un bene pubblico come lo Stadio Maradona è una cosa sana. Il Presidente De Luca ha investito 150 milioni per il rifacimento dello Stadio Arechi di Salerno, non capisco perché la Regione Campania non possa investire 200 milioni in un bene pubblico in rifacimento.Tra l’altro, il SSC Napoli non ha più seguito la vicenda in prima persona. È da un anno e mezzo che va avanti questa storia", ha aggiunto Cosenza, "e adesso stiamo arrivando alla fine. Non so se De Laurentiis possa cambiare idea o meno. Spero che ad una persona di grande valore come lui piaccia, ma la sua idea non è così determinante poiché i lavori li faremo noi e andremo avanti".