Speronano un’auto per rapinarla sull’Asse Mediano ma è di due poliziotti: scappano e perdono i documenti

Prima il violento speronamento sull'Asse Mediano, poi la rapina con le mazze da baseball: due episodi identici, tanto da far pensare che si tratti proprio della tecnica che avevano scelto. Ma in entrambi i casi è andata male per i criminali: la prima volta la vittima è riuscita a scappare, successivamente a fuggire a piedi sono stati i rapinatori, quando si sono resi conto di avere beccato due poliziotti. E hanno lasciato nell'abitacolo i loro documenti.
Le indagini, svolte dalla Squadra Mobile della Questura di Napoli col coordinamento della Procura di Napoli Nord, hanno portato all'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Napoli Nord ed eseguita questa mattina, 11 giugno, dalla Polizia di Stato. In manette due uomini, entrambi domiciliati nei campi Rom della circumvallazione esterna di Napoli: sono accusati di rapina aggravata tentata.
I fatti risalgono allo scorso 23 gennaio, quando, lungo la statale 268, il cosiddetto Asse Mediano, all'altezza dello svincolo di Sant'Antimo, una Volkswagen Polo ha speronato violentemente l'automobile su cui viaggiavano due poliziotti del commissariato Dante liberi dal servizio. Un attimo dopo dal veicolo sono scese due persone che, brandendo una mazza da baseball, si sono avvicinate agli agenti e hanno intimato di consegnare l'automobile. Quando le due vittime si sono qualificate come poliziotti, però, i criminali sono scappati.
Hanno lasciato l'automobile in strada e, nell'abitacolo, i loro documenti di identità. Dalle indagini è emerso che una manciata di secondi prima la stessa coppia aveva tentato una rapina con le identiche modalità ai danni di un altro automobilista, colpendo il veicolo e poi mettendosi di traverso alla carreggiata per bloccarlo, ma la vittima era riuscita a scappare.
Nel corso delle indagini, svolte anche con l'acquisizione delle immagini di alcune telecamere di sorveglianza e tramite l'individuazione fotografica, i sospetti si sono concentrati sui due indagati. Rintracciati, sono stati perquisiti: nelle loro disponibilità sono stati trovati alcuni orologi preziosi, tre mazze da baseball e alcuni arnesi da scasso.