Due minorenni, di 14 e 15 anni, entrambi napoletani, sono stati feriti alle gambe a colpi di pistola nella notte appena trascorsa a Napoli, in circostanze non ancora ricostruite. Le due vittime sono state accompagnate al Pronto Soccorso dell'ospedale Pellegrini, dove successivamente sono intervenuti i carabinieri della Compagnia Napoli Stella. Ai militari i ragazzi hanno parlato di una tentata rapina e della ritorsione in seguito a una reazione: hanno detto di essere stati fermati da alcuni sconosciuti mentre erano sullo stesso scooter nel rione Sanità, nella zona dei Vergini, e di essere stati minacciati con la pistola; si sarebbero rifiutati di consegnare il mezzo e sarebbero stati quindi entrambi feriti alle gambe dai criminali, che subito dopo si sarebbero dileguati.

Medicati al Pronto Soccorso, il 14enne e il 15enne non sono gravi: sono stati giudicati guaribili in 15 e 12 giorni. I due abitano in un altro quartiere di Napoli, non hanno saputo spiegare perché si trovassero in giro di notte, in un orario in cui vige il coprifuoco per le regole anti Covid, e in una zona molto distante dalle loro abitazioni. Sulla loro versione sono in corso accertamenti. Uno dei due, è emerso da successivi accertamenti, è imparentato con un pregiudicato ritenuto ai vertici del clan Contini e arrestato alcuni anni fa insieme al boss Nicola Rullo.

Subito dopo l'arrivo in ospedale i militari hanno predisposto i pattugliamenti e i sopralluoghi sul punto indicato, alla ricerca di bossoli e tracce di sangue; al momento non sarebbero stati rinvenuti elementi a sostegno del loro racconto. Avviate le procedure per l'acquisizione dei nastri della videosorveglianza nella zona dei Vergini e lungo le strade che circondano il rione Sanità; le telecamere potrebbero aver ripreso particolari utili per la ricostruzione.

(articolo aggiornato il 6 aprile alle ore 11:10)