31 Maggio 2022
14:06

Sparatoria Qualiano, convalidato il fermo per il 37enne dopo l’interrogatorio di garanzia

Convalidato il fermo per Marco Bevilacqua, il 37enne accusato di aver rapinato della pistola una guardia giurata e poi aver fatto fuoco contro quattro giovani.
A cura di Giuseppe Cozzolino
Uno dei fori dei proiettili sparati a Qualiano. Foto Gaia Martignetti / Fanpage.it
Uno dei fori dei proiettili sparati a Qualiano. Foto Gaia Martignetti / Fanpage.it

Convalidato il fermo per Marco Bevilacqua, il 37enne accusato di aver prima rapinato della pistola una guardia giurata e poi di averla usata per aprire il fuoco contro quattro ragazzi all'esterno del bar Nirvana Spritz di Qualiano, nell'hinterland partenopeo. Nell'interrogatorio di questa mattina, Bevilacqua è stato "collaborativo", ha spiegato a Fanpage.it l'avvocato Nunzio Mallardo. Le accuse ipotizzate sono quelle di tentato omicidio plurimo, rapina aggravata, porto e detenzione abusiva di arma. Entro domattina, infine, si attende l'ordinanza di custodia cautelare.

Cosa sappiamo della sparatoria di Qualiano finora

La dinamica dei fatti appare, al momento, ben ricostruita: Bevilacqua avrebbe rapinato della pistola d'ordinanza una guardia giurata, minacciandola con il coltello. Poi, in sella ad una bicicletta elettrica, avrebbe raggiunto via Fratelli Rosselli e avrebbe fatto fuoco contro quattro giovani presenti all'esterno del Nirvana Spritz, per motivi finora soltanto ipotizzati e non confermati dalle forze dell'ordine. Ad essere colpiti sono stati Michele Di Palma (18 anni compiuti pochi giorni prima), il fratello Nicola (19 anni), Bernardo Falco (18 anni) e Castrese D'Alterio (18 anni).

Le condizioni dei feriti

Dei quattro giovani raggiunti dai proiettili, Michele Di Palma è il ferito più grave: è ancora in coma farmacologico, e lotta tra la vita e la morte. Castrese D'Alterio, ricoverato in codice rosso, non è più invece in pericolo di vita dopo le cure ricevute. Resta ricoverato dopo un'operazione chirurgica anche Nicola Di Palma, fratello di Michele, che invece pur non in pericolo di vita resta sotto stretta osservazione medica. Bernardo Falco è invece stato dimesso dopo poche ore: per lui le ferite sono state soltanto marginali.

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