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Sparatoria ai baretti di Chiaia, chiuso per un mese locale a vico Belledonne

La Questura di Napoli ha sospeso per 30 giorni il baretto dove sabato scorso è scoppiata una rissa tra giovani. Due 20enni avrebbero poi sparato contro il titolare del bar vicino, intervenuto per separarli.
A cura di Pierluigi Frattasi
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Immagine di repertorio
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Chiuso per 30 giorni un locale in vico Belledonne a Chiaia, la strada dei baretti. La sospensione arriva direttamente dalla Questura di Napoli, dopo la sparatoria di sabato scorso, 15 febbraio, con diversi colpi esplosi contro un imprenditore della zona. L'uomo, secondo quanto ricostruito, titolare di un bar vicino a quello chiuso oggi dalla Questura, era intervenuto per sedare una rissa nata nel locale accanto per futili motivi. I due ventenni, mentre si allontanavano, però, avrebbero esploso colpi di pistola nella sua direzione. Gli investigatori li hanno individuati dopo attente ricerche: incastrati dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza.

I due 20enni incastrati dalle telecamere

Il Questore di Napoli, su proposta del Commissariato San Ferdinando, ha disposto la sospensione per 30 giorni dell’attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande. Erano stati proprio gli agenti del Commissariato ad intervenire presso l’attività commerciale la sera di sabato dopo l’esplosione di colpi d’arma da fuoco. Gli operatori, grazie anche alla visione delle immagini del sistema di videosorveglianza presenti sul posto e alle dichiarazioni di alcune persone presenti al momento dei fatti, erano riusciti a risalire all’identità dei due aggressori e a trarli in arresto.

La decisione della Questura di Napoli

Dai successivi accertamenti è emerso che uno dei due indagati aveva esploso un colpo di arma da fuoco in direzione del proprietario di un locale posto nelle immediate vicinanze in quanto quest’ultimo, poco prima, si era prodigato a sedare una lite scaturita da futili motivi tra alcuni giovani e nata all’interno del locale destinatario del provvedimento sopra citato; il proprietario di quest’ultimo, dunque, ha manifestato una grave negligenza nel non allertare immediatamente le Forze dell’ordine, contribuendo così all’escalation della rissa, potenzialmente culminante in un ferimento o omicidio. Per questi motivi e vista la zona ad alta concentrazione di movida notturna frequentata da numerosi giovani è stato, pertanto, adottato il provvedimento di sospensione finalizzato a scongiurare un concreto pericolo per l’ordine pubblico e per la sicurezza dei cittadini.

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