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Tensioni per gli sfratti alle case dell’Asl del Frullone, famiglie barricate sui tetti: tra loro anche disabili

Tre famiglie sotto sfratto barricate in casa all’Asl del Frullone. Devono lasciare le case, ma non hanno un tetto dove andare. Lo sgombero alla fine è stato rinviato.
A cura di Pierluigi Frattasi
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Sfratti alle case dell'Asl del Frullone, nell'area nord di Napoli. Tre famiglie questa mattina si sono barricate all'interno dell'edificio che sorge nel complesso dell'Asl Napoli 1 Centro. Tra loro anche disabili. Si tratta delle prime tre famiglie delle otto, destinatarie di un'intimazione di sfratto da parte dell'Asl, proprietaria degli appartamenti. A loro difesa è sceso lo "Sportello per il diritto all'abitare", secondo il quale, "si tratta di uno sgombero senza alternative imposto a famiglie in grave disagio abitativo che vivono in questa struttura diroccata dagli anni '80. Alcuni anche assegnatari di casa popolare che mai hanno avuto".

Attimi di tensione, occupanti salgono sui tetti

In mattinata si sono registrati attimi di tensione, con gli occupanti saliti sui tetti, mentre le forze dell'ordine cercavano di accedere all'interno dell'edificio con l'ausilio dei vigili del fuoco. Alla fine, gli occupanti hanno avuto un rinvio, firmato al commissariato di Scampia.

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"L'Asl Napoli 1 Centro – affermano i rappresentanti dello sportello – ha proposto appartamenti di proprietà dell'ente, ma a canone di mercato a persone senza reddito che per questo vivono da quarant'anni in una struttura degradata e adattata a case. L'ennesima vergogna per questa città. Facciamo appello alle Istituzioni, affinché non permettano questa nuova macelleria sociale". Gli abitanti avevano occupato le case all'inizio degli anni '80. Hanno fatto diverse domande di regolarizzazione e anche la sanatoria del 1995. L'occupazione era iniziata dopo il terremoto del 1980, poi una prima richiesta di sanatoria nel 1986 e una seconda nel 1995. Visto lo stato di indigenza, cronicizzato dalla presenza anche di disabili e persone gravemente ammalate (infartuati e malati oncologici) erano anche rientrati nelle graduatorie per le case popolari, ma non l'hanno mai avuta. L'Asl aveva proposto loro delle case in affitto al centro di Napoli a circa 500 euro al mese, ma le hanno dovute rifiutare in quanto prendevano una pensione minima di 350 euro.

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Asl: "Sono morosi e occupanti abusivi"

L'Asl Napoli 1 ha chiarito in una nota:

Esecuzione delle ordinanze di rilascio delle porzioni immobiliari occupate sine titulo all’interno del complesso di proprietà dell’Asl Napoli 1 Centro, destinato a fini istituzionali e denominato “Frullone”, sito in Napoli alla Via Comunale del Principe n.13/A. In data 22.01.2024 è stato eseguito il quarto accesso per l’esecuzione degli sfratti. In tale data il Comune di Napoli, nella persona del Vice Sindaco Prof. Laura Lieto, presente nel corso del detto quarto accesso, si impegnava entro e non oltre dieci giorni ad effettuare un’istruttoria sulle posizioni degli esecutati individuando eventuali soluzioni alternative alloggiative, se iscritti nelle liste dei concorrenti agli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica ovvero, stante la presenza di soggetti con gravi disagi fisici, ad individuare le adeguate strutture ove allocarli. Tale istruttoria ha dato esito negativo (fonti comunali).

Concludendo:

Quanto sopra è stato anche oggetto di incontro in Prefettura tra ASL Napoli 1 Centro, comune di napoli e associazione inquilini ed è emerso chiaro che la ASL Napoli 1 Centro non può fare altro che chiedere con determinazione l’esecuzione degli sfratti conseguenzualivalle sentenze. In data odierna – 8.02.2024 – è in corso il quinto accesso per l’esecuzione degli sfratti di cui all’oggetto. Nelle prossime settimane saranno 6 le altre famiglie che dovranno lasciare gli immobili occupati senza titolo e senza che pagano da sempre canone e utenze.

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