Sette indagati per la morte di Pietro Pellegrino, operaio precipitato da un capannone in Irpinia
Sono sette le persone indagate per la morte di Pietro Pellegrino, l'operaio di 55 anni deceduto lo scorso 7 ottobre a Prata di Principato Ultra, nella provincia di Avellino, dopo essere precipitato dal tetto di un capannone. Ai sette indagati – tra cui figurano il datore di lavoro e i responsabili della sicurezza del cantiere in cui si è verificato l'incidente mortale – viene contestato, dalla Procura della Repubblica di Avellino, il reato di omicidio colposo; si tratta di un atto dovuto per lo svolgimento dell'autopsia, che è stata eseguita nella giornata odierna e che sarà fondamentale per ricostruire con precisione la dinamica dell'incidente in cui ha perso la vita l'operaio 55enne.
Domani i funerali di Pietro Pellegrino
Dopo l'esame autoptico, la salma del 55enne è stata restituita alla famiglia, che potrà procedere con i funerali, la cui data è stata già fissata. Le esequie di Pietro Pellegrino si svolgeranno, infatti, domani, martedì 13 ottobre, alle ore 14.30, nella chiesa madre di Sassano, nella provincia di Salerno, cittadina della quale Pellegrino era originario.
L'incidente in cui ha perso la vita Pietro Pellegrino si è verificato, come detto, lo scorso 7 ottobre. L'operaio, da quanto si apprende, stava eseguendo lo smontaggio di alcuni pannelli fotovoltaici dal tetto di un capannone quando, probabilmente dopo aver perso l'equilibrio, è precipitato al suolo da un'altezza di circa 13 metri; l'impatto si è rivelato fatale per il 55enne.