Giovanna Lo Chiatto, morta al nono mese di gravidanza: ci sono 4 medici indagati
La Procura di Avellino ha iscritto 4 medici nel registro degli indagati per la morte di Giovanna Lo Chiatto, la donna di 32 anni di Mercogliano deceduta al nono mese di gravidanza insieme al bimbo che portava in grembo. Già nei giorni scorsi, i magistrati irpini avevano aperto un fascicolo a carico di ignoti per omicidio colposo; adesso, in vista dell'autopsia, la Procura ha iscritto nel registro degli indagati i quattro sanitari, vale a dire il ginecologo che aveva in cura la 32enne e altri medici che hanno eseguito le visite di controllo e monitorato la gravidanza.
Nella giornata di martedì 6 ottobre, infatti, i magistrati inquirenti conferiranno ai periti l'incarico per l'autopsia sul corpo di Giovanna Lo Chiatto: l'iscrizione nel registro degli indagati per i 4 medici consentirà anche a loro di nominare i propri periti, così come potrà fare la famiglia della vittima, assistita legalmente dagli avvocati Innocenzo Massaro e Livio Liguori. L'obiettivo degli inquirenti è quello di stabilire se il decesso di Giovanna Lo Chiatto si potesse prevedere oppure se si sia tratta di una tragica fatalità.
Il decesso delle 32enne risale alla mattinata dello scorso 30 settembre: Giovanna Lo Chiatto si trovava sola in casa quando sarebbe stata colta da un improvviso malore, accusando forti dolori all'addome e accasciandosi al suolo. Nonostante l'intervento dei sanitari del 118, per la 32enne non c'è stato niente da fare: la magistratura ha subito disposto il sequestro della salma e l'autopsia, demandando ai carabinieri rilievi e indagini per ricostruire cosa sia accaduto a Giovanna Lo Chiatto.