Sequestri di auto e rifiuti al campo nomadi a Melito, dopo i controlli proteste con roghi e blocchi stradali

Oltre 20 auto senza targa sequestrate, montagne di rifiuti pericolosi e inquinanti, animali in cattive condizioni di salute: è quello che hanno trovato i carabinieri al campo nomadi di Melito-Scampia, nel blitz di ieri mattina, venerdì 23 gennaio, nell'ambito di una operazione "alto impatto". Su 120 persone identificate, 68, oltre la metà, erano già note alle forze dell’ordine. In 5 sono stati denunciati per abusivismo edilizio. Ma dopo i controlli, in tarda serata, è scoppiata la protesta, con incendi e blocchi stradali sulla Cirvumvallazione Esterna, che collega i comuni dell'area nord di Napoli, Melito, Mugnano, Villaricca, fino a Giugliano, anche nota come la strada americana. Il parlamentare Francesco Emilio Borrelli (Alleanza Verdi-Sinistra) ha pubblicato il video delle proteste, spiegando che sarebbero scoppiate dopo "l'interruzione dell'allaccio abusivo dell'acqua all'interno del campo. Protesta surreale di chi vorrebbe continuare questo stato di illegalità".
Il blitz dei carabinieri al campo nomadi di Melito
L'operazione è stata condotta ieri mattina dai carabinieri del Comando Provinciale di Napoli. Nella mattinata e nel primo pomeriggio, i militari dell’Arma hanno effettuato un servizio a largo raggio ad “Alto Impatto” nell’area metropolitana nel campo rom di via Circumvallazione Esterna 165. Decine i carabinieri impiegati tra quelli della compagnia Stella, del Nucleo Carabinieri Forestale, dei Carabinieri del NOE, della Polizia Locale di Napoli e del personale dell’ASL veterinaria. L’obiettivo quello di contrastare fenomeni di illegalità diffusa e verificare il rispetto delle normative ambientali, edilizie e sanitarie.
Trovati animali in gravi condizione di salute
Identificate 120 persone e di questi ben 68 sono già note alle forze dell’ordine. Controllati anche 21 veicoli. Denunciate 5 persone per abusivismo edilizio. Particolare attenzione è stata riservata alla tutela degli animali: 5 i cani che sono stati controllati dalla mano esperte di carabinieri e medici. Un cagnolino, in gravi condizioni di salute, è stato prelevato e trasferito nella sede dell’ASL veterinaria di Napoli.
Durante le operazioni, è stata trovata e sequestrata un’officina abusiva. I militari hanno sequestrato numerosi materiali inquinanti tra cui scarti di demolizione edile, pneumatici fuori uso. Trovati anche 20 chili di rame ma anche schede elettroniche e batterie al piombo, classificati come rifiuti speciali, pericolosi e non. I carabinieri hanno trovato anche un borsone in tela con all’interno 4 cacciaviti di varie dimensioni e un flex completo di diversi dischi. Nell’operazione durata diverse ore sono stati sequestrati e rimossi 21 veicoli abbandonati, la maggior parte non avevano la targa. Asìa Napoli ha effettuato un lungo e complesso lavoro di ripristino e bonifica ambientale all’ingresso del campo. L’area era completamente occupata da un enorme accumulo di rifiuti.
Borrelli (Avs): "Proteste per l'interruzione dell'allaccio abusivo dell'acqua"
Sulla vicenda è intervenuto il parlamentare Francesco Emilio Borrelli (Avs) che ha spiegato che ieri sera "alcuni occupanti abusivi del campo rom di Scampia hanno dato vita venerdì sera a un blocco stradale sulla Circumvallazione esterna, l’asse perimetrale che collega l’area nord di Napoli con Giugliano, dando fuoco a materassi e suppellettili sulle carreggiate. Traffico in tilt e momenti di tensione fino all’intervento delle forze dell’ordine. Alla base della protesta ci sarebbe l’interruzione degli allacci abusivi dell’acqua. Ci troviamo di fronte ad una protesta surreale – commenta Borrelli – inscenata da parte di chi si è allacciato abusivamente al sistema idrico, così come emerge dai primi rilievi, e vorrebbe continuare in questo stato di illegalità e precarietà assoluta. Da anni stiamo ponendo il tema della situazione inaccettabile di estremo degrado in cui vivono in particolare i bambini dei campi rom. Tra sporcizia, degrado, rifiuti di ogni genere e allacciamenti abusivi di acqua e luce senza alcuna tutela per chi vive questi luoghi. Non si può andare avanti così. Bisogna trovare situazioni dignitose per gli abitanti dei campi rom e dei loro figli, evitando l’ulteriore esplosione di proteste che potrebbero causare danni ben più gravi".