Lo chef Peppe Di Napoli non ci sta. E dopo il maxi sequestro di questa mattina di pesce nel suo ristorante, seguito dalla diffida all'utilizzo della cucina, trovata carente dal punto di vista igienico-sanitario, si sfoga su internet. Spiegando di essere "favorevoli ai controlli", ma anche che già domani saranno regolarmente aperti, nonché che "chiariremo ogni aspetto della vicenda" e dicendosi pronto ad assumersi le proprie responsabilità "se c'è stata una disattenzione o un'irregolarità formale".

Questa mattina, infatti, in una maxi operazione dei carabinieri del Nas nel suo ristorante-pescheria, erano stati sequestrati 117 chili di pesce di vario tipo, privo di tracciabilità. Nel corso dei controlli erano anche emerse le criticità igienico-sanitarie della cucina, utilizzata anche in orari non consentiti: era così scattata una multa da 2.500 euro ed il sequestro dei prodotti ittili (dal valore di tremila euro circa), oltre alla già detta diffida all'utilizzo della cucina. E subito dopo, lo stesso chef Di Napoli ha voluto spiegare la propria versione dei fatti.

"Ragazzi buongiorno, già sono su tutti i giornali. Sapete perché? Mi hanno fatto i controlli "a cascata". Ma io sono per la legalità, e vi posso dire la verità? I controlli vadano fatti, per me è giusto. Vi do un bacio e vi aspetto, "a cascata", con prezzi pazzi!", ha spiegato in breve video pubblicato sui propri canali social. Poi poco dopo, ha aggiunto a freddo: "Voglio rassicurare i nostri clienti, coloro che mi seguono da tempo e che apprezzano la mia cucina, che il mio ristorante è regolarmente aperto e pronto a servire le consuete prelibatezze. Chiariremo ogni aspetto della vicenda, s'è c'è stata una disattenzione o un'irregolarità formale, ci assumeremo le nostre responsabilità. Con grande serenità e con la consapevolezza di avere sempre lavorato nel rispetto delle regole e puntando sulla qualità e sulla freschezza dei nostri prodotti alimentari", ha concluso quindi lo chef Di Napoli.