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Moscerini a Napoli: il caldo umido fa esplodere le infestazioni. Segnalazioni a Vomero-Arenella, Pianura, Chiaiano

Temperature attorno ai 27-29 gradi e un’umidità che supera il 40%: le condizioni ideali per la proliferazione dei moscerini.
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Basta affacciarsi la sera sul balcone o aprire una finestra, accendere una luce, nelle ore più umide del giorno, solitamente quelle serali, per ritrovarsi assediati. I moscerini sono tornati a farsi sentire a Napoli con una intensità che in questi giorni non passa inosservata, e le segnalazioni dei cittadini si moltiplicano soprattutto nelle zone collinari della città – il Vomero e l'Arenella in testa – ma anche in periferia, a Pianura e a Chiaiano.

Con le temperature che in questi giorni oscillano stabilmente tra i 27 e i 29 gradi e un'umidità relativa che si attesta attorno al 44%, Napoli offre ai moscerini – in particolare Drosophila e altri piccoli ditteri – condizioni pressoché ottimali per completare il ciclo riproduttivo in tempi rapidissimi. Il caldo accelera la schiusa delle uova e accorcia le fasi larvali, mentre un tasso igrometrico superiore al 40% impedisce la disidratazione delle larve, garantendo la sopravvivenza della popolazione anche nelle ore più secche della giornata. Il risultato? Una moltiplicazione esponenziale: in condizioni simili, alcune specie riescono a completare una generazione in meno di due settimane.

Le zone collinari risentono maggiormente del fenomeno per ragioni legate alla morfologia del territorio: la vegetazione più fitta, la presenza di terreni umidi e di piccoli ristagni d'acqua nelle aree verdi private e pubbliche creano microclimi favorevoli. Nei quartieri periferici come Pianura e Chiaiano, invece, a incidere sono soprattutto le aree agricole residuali, i terreni incolti e la vicinanza a bacini idrici o a siti con accumuli organici.

Cosa fa il Comune: il piano di disinfestazione

Sul fronte della tutela igienico-sanitaria del territorio, il Comune di Napoli ha da tempo avviato un piano strutturato di interventi che va ben oltre la sola lotta ai moscerini. In collaborazione con l'ASL Napoli 1 Centro, il Comune nel 2026 ha programmato cicli di intervento che coprono l'intero territorio cittadino e riguardano tre distinte tipologie di trattamento: disinfestazione, deblattizzazione e derattizzazione.

Disinfestazione significa combattere insetti adulti o larve, moscerini, zanzare, mosche, attraverso due tipologie di trattamento: quello larvicida, che agisce nelle prime fasi di sviluppo degli insetti prima che raggiungano la maturità riproduttiva, e quello adulticida, rivolto agli esemplari alati già sviluppati.

Deblattizzazione è invece il termine tecnico per la lotta alle blatte, quegli insetti che infestano in particolare le reti fognarie e i sotterranei della città, con evidenti implicazioni igieniche e rischi di contaminazione di ambienti domestici e strutture sanitarie.

Derattizzazione, infine, è il controllo della popolazione dei roditori – ratti e topi – che nelle aree urbane dense come Napoli rappresentano un vettore significativo di malattie e un problema persistente per la vivibilità dei quartieri.

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