«Seconda dose di vaccino in vacanza? Prima di valutare devo capire di cosa parliamo perché non ho capito niente». Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca non rinuncia alla vis polemica in merito all'idea del commissario Francesco Figliuolo di dare il via libera alla somministrazione delle seconde dosi di vaccino ai turisti. «Il contributo che viene dallo Stato italiano – attacca il governatore – è di danno grave ai nostri concittadini. In questo anno e mezzo è arrivato solo un contributo di confusione. Menomale che il lavoro lo fanno le Regioni, altrimenti queste chiacchiere a ruota libera avrebbero lasciato il Paese nel disastro. Mi riferisco a una delle poche cose in particolare che avrebbe dovuto fare lo Stato italiano: dare certezze sull'uso dei vaccini».

De Luca in pratica anticipa quello che è il suo monologo del venerdì ai microfoni dei giornalisti a Palazzo Santa Lucia: «In tutto questo – aggiunge – ci muoviamo senza certezze sulle forniture. I direttori generali programmano le vaccinazioni senza sapere quante dosi riceveranno e, quindi, senza sapere se arrivano quantità sufficienti o devono conservare le dosi per richiami. Intanto aspettiamo ancora una risposta sul fatto che abbiamo migliaia di ragazzi in più e quindi ci servono più dosi. Aspettiamo risposte. L'unica certezza è che abbiamo recuperato i vaccini in meno che ci erano stati dati, ma non abbiamo risposte sui giovani da vaccinare ora».