La Campania non riaprirà tutte le scuole, non ci sono le condizioni per riaperture generalizzate. Si limiterà per ora ad allargare il rientro a scuola in presenza per altre classi delle scuole elementari ma non per scuole medie inferiori e scuole medie superiori. Lo dice Vincenzo De Luca durante la sua settimanale diretta Facebook: "Vorremmo impegnare i medici per i tamponi anti-genici al personale sanitario, una campagna straordinaria. Dopo questa campagna di screening e controllo possiamo aprire. È un atto di responsabilità nei confronti di lavoratori, famiglie e studenti". Nelle prossime ore è previsto un vertice dell'Unità di crisi Covid. Il calendario di attività scolastiche in presenza graduale predisposto dalla Regione prevedeva l'11 Gennaio rientro scuole d'infanzia e primarie prime e seconde, il 18 Gennaio rientro di scuole primarie, terze, quarte e quinte e il 25 gennaio rientro per le scuole secondarie superiori. Ma le parole di De Luca sono abbastanza chiare in tal senso: non sarà così.

Proprio oggi studenti delle scuole superiori in piazza per chiedere di poter tornare in classe in "piena sicurezza". I ragazzi si sono dati appuntamento davanti alla sede dell'Ufficio scolastico regionale della Campania in viale Umberto Maddalena. Ad aprire la manifestazione uno striscione che recita ‘Vogliamo certezza, rientro in sicurezza' e lo slogan ‘Riprendiamoci la scuola'.

Gli  studenti chiedono di tornare in classe il  25 gennaio. Sulla vicenda scuole è chiaro e palese da tempo lo scontro fra Regione e Comune di Napoli guidato da Luigi De Magistris. In tal senso domani alle 11 si svolgerà sulla piattaforma zoom una assemblea pubblica promossa dall'assessorato all'Istruzione del Comune di Napoli e dalle reti del privato sociale della Dad solidale dal titolo "Riprendersi il futuro. La scuola non si rassegna".

Di contro, i comitati di genitori "pro" Didattica a distanza esprimono in una lettera inviata al presidente della Regione Vincenzo De Luca ed all'assessore alla Pubblica istruzione, Lucia Fortini,reoccupazione per "i numerosi casi di contagio registrati in diverse scuole campane, ad appena tre giorni dal riavvio delle lezioni in presenza". La nota è firmata dagli amministratori regionali del "Coordinamento Nazionale dei Gruppi Social a favore della didattica a distanza".