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Scampia, minacce al presidente Nicola Nardella: scatola di letame e lettera intimidatoria in Municipalità

Minacciato il presidente della VIII Municipalità di Napoli, Nicola Nardella: in ufficio recapitato pacco pieno di escrementi con messaggio intimidatorio.
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Minacce a Nicola Nardella, presidente della VIII Municipalità di Scampia, nell'area nord di Napoli. Questa mattina si è visto recapitare in ufficio un pacco accompagnato da una lettera: "Questo per adesso è un simbolo". Un cartello scritto in un italiano sgrammaticato, ma dal chiaro messaggio intimidatorio. All'interno, la scatola era piena di letame. Nardella ha segnalato l'accaduto alle forze dell'ordine. "Nessuno può, attraverso questi mezzi, immaginare di avere alcun trattamento privilegiato o richieste – dichiara Nicola Nardella a Fanpage.it – Chi immagina di esercitare ingerenze con questi strumenti ha fatto i conti con la persona sbagliata. Nei prossimi giorni formalizzeremo la denuncia, ho già avuto contatti col commissariato".

Solidarietà dal mondo politico, da Fico al Pd

E il suo non sarebbe un caso isolato nella Municipalità, ma ci sarebbero stati, secondo il presidente, anche altri episodi inquietanti che necessitano di approfondimenti. Intanto, dopo le minacce, arrivano gli attestati di solidarietà dalle forze politiche, a cominciare dal Governatore Roberto Fico, che ha espresso la propria vicinanza a Nardella, per quanto accaduto.

Il Circolo PD di Scampia, in una nota, "desidera esprimere la massima solidarietà al presidente della Municipalità 8, Nicola Nardella, per il vile e vigliacco messaggio intimidatorio pervenutogli stamani. Nicola, nel suo mandato da presidente, ha sempre messo al centro le cittadine e i cittadini di questo territorio, mostrandosi sensibile in tutti i momenti di difficoltà che si sono presentati.Al fianco di Nicola non intendiamo indietreggiare di un millimetro rispetto all’azione politica portata avanti in questi anni. Nessuna intimidazione potrà frenare il lavoro per la comunità e il percorso di legalità e trasparenza intrapreso".

Il racconto del ritrovamento: "La lettera era in ufficio"

Nardella, intanto, ha pubblicato un post sui social dove racconta come è avvenuto il ritrovamento: "Questa mattina sono sceso in ufficio col mio marmocchio (recalcitrante) – scrive – Far combaciare ruolo istituzionale, lavorativo e genitoriale a volte è come mettere mano a un cubo di Rubik. In ufficio trovo un messaggio di minacce. Qualcuno l'ha piazzato lì. Ho sempre ritenuto che il conflitto sia un elemento costituente della democrazia. Minacce ridicole sono invece il prodotto di una analfabetizzazione che ho sempre combattuto e combatterò. Spesso ci si interroga sul ruolo della politica. A chi è, o ambisce ad essere nelle Istituzioni dico: alziamo la qualità della nostra azione. Ai partiti di ogni orientamento chiedo: facciamo selezione. Nella mia stanza vige un principio inderogabile: qui il popolo comanda e il governo ubbidisce. Proteggerò questo principio per me sacro da ogni ridicola minaccia".

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