OPINIONI

Roccaraso invasa? È ipocrita darne la colpa alla tiktoker Rita De Crescenzo

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Capo cronaca Napoli
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Rita De Crescenzo a Roccaraso
Se Rita De Crescenzo fosse così potente da deviare i flussi turistici se la contenderebbe mezza Italia.

Premessa fondamentale: chi scrive glielo è andato a dire in faccia che buona parte di Napoli la considera l'espressione del trash in città. Detto ciò, Rita De Crescenzo, tiktoker napoletana controversa e dal passato sconcertante non ha colpe sul caso Roccaraso, ovvero l'invasione di turisti mordi e fuggi, soprattutto napoletani (roba da 20 euro per una domenica di bus, colazione al sacco e neve garantita) nella cittadina abruzzese.

Anzi, è di una ipocrisia incredibile addossare colpe del genere ad un epifenomeno del social cinese, una ipocrisia figlia dei nostri tempi di politica vuota e engagement a buon mercato.

Rita De Crescenzo fa parte di una delle categorie peggio viste nell'ecosistema social: la influencer napoletana sgrammaticata e volgare che fa dei suoi comportamenti una cifra stilistica e che per molti è l'essenza del degrado. È una opinione ed è condivisa da tanta gente. Rita peraltro lo sa e non se ne preoccupa granché: va avanti come un treno, continua a fare i suoi balletti, offrire le sue dirette tiktok con vari personaggi a corredo, ospitate a cerimonie d'ogni tipo e perfino il servizio bar a domicilio. Ora è una travel influencer dei poveri. Se finora nessuno l'ha fermata è evidente che può farlo.

Chiaro che ognuno di noi può giudicarla come crede, può seguirla o non seguirla, può pure ignorarne l'esistenza. C'è un fatto: il numero dei suoi followers su Tiktok (1 milione e 700mila) fanno pensare che un minimo di seguito ce l'abbia e che quindi il diritto di dire, al pari dell'influencer milanese, romano, statunitense o tedesco ce l'abbia.

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Caos a Roccaraso nel weekend di gennaio

L'invasione dei turisti nella piccola cittadina di Roccaraso, rinomata stazione sciistica amatissima dai partenopei è un grosso problema di overtourism. Al pari di Santorini, di Napoli, di Roma, di Barcellona e di qualsiasi altra città turistica, fatte le debite proporzioni. "Caricare" il peccato originale esclusivamente sulle spalle di Rita De Crescenzo rappresenta la fuga della politica dai problemi che è incapace di risolvere programmando o prevedendo.

Alla Sagra dei Funghi di Cusano Mutri negli ultimi anni ci sono stati gli stessi problemi, l'assalto di orde di persone nel fine settimana d'ottobre. È colpa dei food influencer che ci vanno e la pubblicizzano per fare contenuti (qualcuno anche per far "cassa" con organizzazioni di gite)?

La verità è che Rita è un personaggio controverso  ed è perfetta per i siparietti delle trasmissioni tv, per fare polemica social e pure per certi giornali e talk show. Qualcuno ha chiesto alla politica locale di Roccaraso cosa è stato messo in campo per arginare questo flusso incontrollato prima che si verificasse? O è tutto caduto dal cielo?

Se Rita De Crescenzo fosse così potente da deviare i flussi turistici con la sola forza dei suoi social se la contenderebbe mezza Italia, forse la potremmo anche esportare. Le ragioni del caos di Roccaraso sono molte e la prima è il flusso incontrollato di bus che poteva essere arginato prima. C'è poi una questione economica. A nessuno è mai venuto in mente che questo afflusso tutto sommato piaceva a chi ci faceva cassa fino a che il giochino non si è rivelato incontrollabile? Ripeto: prendersela con il singolo è vile. E facile.

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Giornalista professionista, capo cronaca Napoli a Fanpage.it. Insegna Etica e deontologia del giornalismo all'Università LUMSA di Roma. È autore del libro "Se potessi, ti regalerei Napoli" (Rizzoli). Per Fanpage cura "Tufo", newsletter (e tanto altro) su Napoli.
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