Rita De Crescenzo e i napoletani sulla neve a Roccaraso anche quest’anno. Il sindaco: bus turistici a numero chiuso

La strofa «stessa spiaggia / stesso mare» vale evidentemente anche per le località di montagna, se Rita De Crescenzo, la controversa tiktoker napoletana, ha chiamato – ovviamente in un video su Tiktok – all'appello i suoi followers anche per la stagione 2026. Obiettivo: andare tutte e tutti a Roccaraso, in Abruzzo, provincia de L'Aquila, rinomata località sciistica apprezzatissima dai napoletani da fine Ottocento.
L'anno scorso l'esodo di massa di torpedoni partiti da Napoli e provincia per la sciata mordi-e-fuggi a Roccaraso con colazione al sacco riempì le pagine dei giornali e i talk show televisivi. Si parlò di «invasione» e fu allora che Rita De Crescenzo, nota fino a quel momento soltanto tra gli aficionados della piattaforma social cinese, divenne personaggio nazionale. Anche se la donna non è certo una tour operator (si affidava ad un certo Anthony Sansone per la gita fuori porta) ci riprova a far parlare di sé. E su Tiktok rilancia «Andiamoci di nuovo, affittiamo le casette sulla neve. Io ci sto, e voi?» E poi scrive: «Sindaco noi siamo pronti», rivolgendosi evidentemente all'amministrazione comunale abruzzese.
L'ordinanza anti affollamento e il "trucchetto" della tiktoker
Lo scorso anno, nella settimana di gennaio successiva all'Epifania nel comprensorio sciistico dell’Alto Sangro arrivarono oltre 200 autobus, con circa 10mila turisti, fra Roccaraso, Castel di Sangro, Rivisondoli, Pescocostanzo e Rocca Pia, paralizzando il sistema di viabilità principale (la SS 17) quello della viabilità secondaria (strade comunali di Roccaraso), nonché il centro abitato della piccola cittadina di 1.400 residenti.
Interpellato da Fanpage, il sindaco roccolano Francesco Di Donato, annuncia che anche quest'anno ci sarà il numero chiuso per i torpedoni turistici. «Abbiamo già il paese pieno di gente e siamo contenti – dice -. Abbiamo concordato con la Prefettura una ordinanza di contingentamento sulla scorta di quella dell'anno scorso, il "modello Roccaraso" che funzionò molto bene».
Come funziona l'ordinanza anti-affollamento? Tutti i giorni di sabato e domenica fino al 6 aprile 2026, il flusso degli autobus da e per il bacino sciistico dell'Alto Sangro (Comuni di Castel di Sangro, Pescocostanzo, Rivisondoli, Rocca Pia e Roccaraso) sarà contingentato e, in particolare, ci sarà la limitazione dell'accesso a targhe alterne. Massimo 50 mezzi al giorno, da regolamentare mediante prenotazione su una apposita area dedicata del sito istituzionale.
Fatta la legge, trovato l'inganno: «Affittiamo le casette, andiamo con le macchine» dice Rita De Crescenzo. Ed è un modo sicuramente valido per evitare il blocco dei bus turistici. Ovviamente non sarebbe più una vacanza "colazione al sacco", bensì qualcosa di più articolato e costoso, non certo alla portata di tutti.
