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Rione Sanità, insulti e rutti per intimidire la vittima che ha denunciato il racket

Nell’ordinanza contro il clan Sequino le vessazioni contro una donna che aveva denunciato il racket: sarebbe stata insultata e intimidita in diverse occasioni da un uomo legato al gruppo della Sanità.
A cura di Nico Falco
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Gli insulti quando la incrociava per strada, le intimidazioni davanti alla sua attività commerciale, ma anche un sonoro rutto verso il viso per denigrarla: tutte "tecniche" con cui un uomo, ritenuto legato al clan, metteva in pratica come ritorsione nei confronti di una donna e del marito che si erano rivolti alle forze dell'ordine per denunciare le continue estorsioni. La circostanza, surreale, è contenuta nell'ordinanza verso diversi indagati ritenuti legati al clan Savarese-Sequino della Sanità, nel cuore di Napoli, ed eseguita nella notte del 3 marzo contestualmente ad altri provvedimenti nei confronti di presunti esponenti dei Mazzarella e dei Contini.

I fatti risalgono al 2019, quando erano scattati gli arresti di alcuni presunti affiliati in seguito alle denunce sporte dall'imprenditore e della moglie. Alcuni mesi dopo erano cominciate le intimidazioni. Nel verbale, contenuto nell'ordinanza, la donna racconta di diversi episodi, tutti messi in atto dallo stesso soggetto (tra i destinatari del provvedimento e sottoposto a custodia cautelare in carcere). L'uomo avrebbe intimidito i clienti, definendo i titolari "infami" e dicendo che, entrando in quella attività commerciale, avrebbero "mancato di rispetto alla famiglia", con riferimento al clan Sequino della Sanità.

Ci sarebbero state poi delle intimidazioni dirette alla donna, moglie dell'imprenditore, insultata più volte in strada e vittima anche di un tentativo di investimento: l'uomo sarebbe arrivato in sella a una bicicletta elettrica ad alta velocità e lei si sarebbe salvata correndo verso il marciapiede e tirando a sé la figlia piccola; in un'altra circostanza, lo stesso uomo sarebbe passato in scooter davanti all'abitazione della vittima e, vedendola sull'uscio, avrebbe rallentato e, arrivato di fronte a lei, avrebbe ruttato nella sua direzione.

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