Rimossa l’edicola storica di Corso Vittorio Emanuele, il quartiere lascia i fiori per ricordare l’edicolante

Rimossa l'edicola storica del ponte di Corso Vittorio Emanuele a Napoli. Era lì dalla metà del Novecento, ma da circa un decennio era chiusa e non più utilizzata. Il carro gru l'ha portata via martedì scorso, nell'ambito del progetto del Comune di Napoli per restituire il decoro alle strade pubbliche dopo la chiusura di molte edicole cittadine. Gli abitanti del quartiere e il Comitato civico MiRiguarda hanno lasciato al suo posto un fascio di fiori e un biglietto, per ricordare il vecchio edicolante, ancora ben presente nella memoria dei residenti. Presenti durante le operazioni, il presidente della commissione comunale Bilancio, Walter Savarese, i consiglieri municipali Valeria Vitale e Pasquale Sarnacchiaro e anche i familiari dell'edicolante. "L'edicola va via, Caro Carmine – si legge nel biglietto – ma tu rimarrai per sempre nel nostro cuore. Il tuo quartiere ed il Comitato MiRiguarda".
"Un altro impegno mantenuto con i cittadini del quartiere – commenta Savarese sui social – Dopo l’edicola di piazza Mazzini, un’altra edicola, chiusa oramai da più di 10 anni, è stata rimossa dal marciapiede di Corso Vittorio Emanuele. Continuiamo la nostra battaglia per il decoro della nostra città grazie ai consiglieri municipali Vitale e Sarnacchiaro". "Quell'edicola era lì da oltre 50anni – ricorda uno dei residenti – ero un bambino e c'era già. Da anni, però era chiusa". La vecchia edicola era ormai da tempo lasciata all'abbandono e si era trasformata in un ricettacolo di rifiuti. Si trovava, inoltre, proprio davanti ad uno scivolo pedonale con le strisce bianche, rendendo complicato il passaggio, in particolare di mamme con i passeggini e persone in carrozzina. Adesso, bisognerà vigilare affinché non venga presa d'assalto dalla sosta selvaggia, che purtroppo spesso imperversa sul ponte. L'area, dopo la rimozione dell'edicola da parte degli operai specializzati, è stata poi ripulita dal personale di Asìa.
"Avevamo fatto richiesta alla Municipalità – afferma Susanna Califano, del Comitato MiRiguarda – di rimuovere questa edicola perché era diventata ricettacolo di spazzatura e non onorava la memoria di Carmine. Era diventata anche pericolosa perché inclinata in avanti e ci rendeva triste il ricordo dei tempi belli, di quando quello era un punto di riferimento del quartiere per una chiacchiera, per commentare i titoli dei giornali, per scambiarci un'opinione. La simpatia e l'intelligenza viva di Carmine veniva offuscata dal ricordo di questa edicola ormai decadente. Quando è stata sollevata e portata via, non nascondo che ci siamo commossi in tanti. Eravamo tutti lì per salutarlo un'ultima volta e ci è sembrato giusto ricordarlo con un simbolo, quello del girasole, fiore che ricorda l'estate la freschezza, così come era Carmine per noi. Questo è il motivo per il quale abbiamo deciso tutti di lasciare questo ricordo e non nascondo che il giorno che questi fiori non ci saranno più, i nostri occhi comunque saranno sempre puntati verso quell'angolo, che è stato per noi un angolo di felicità".