L’Autorità Anticorruzione (Anac) indaga sulla raccolta dei rifiuti nei Porti di Napoli, Salerno e Castellammare, che sono di competenza dell’Autorità Portuale di Napoli Adsp del Mar Tirreno Centrale. L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha aperto un fascicolo per fare luce sull’affidamento dei servizi relativi alla raccolta dei rifiuti prodotti dalle navi e dei residui del carico, il trasporto, lo stoccaggio e il recupero e smaltimento dei rifiuti in impianti autorizzati o presso impianti di trattamento o termodistruzione. L’indagine dell’Authority parte su su segnalazione di Assoutenti Campania, l’Associazione Nazionale Utenti di servizi pubblici Campania, presieduta da Roberto Capasso, assistita dall’avvocato Luca Tozzi.

Assoutenti lo scorso anno aveva chiesto all’Anac di verificare la chiamata diretta alle imprese per il servizio di smaltimento dei rifiuti delle navi, nello scalo partenopeo, senza fare quindi le gare, a partire dal 2012. A seguito della segnalazione dell'associazione, l’Anac oggi ha aperto il fascicolo e avviato il procedimento di vigilanza. Dopo aver chiesto chiarimenti all’Autorità Portuale di Napoli, infatti, l’Anac ha ritenuto che ci fosse “la sussistenza di margini per più approfonditi accertamenti istruttori, l’Ufficio ha avviato in data odierna il procedimento di vigilanza sull’esercizio dell’attività di vigilanza in materia di contratti pubblici”. L'indagine è volta a chiarire, quindi, se siano state rispettate tutte le regole per gli affidamenti dei servizi relativi alla raccolta dei rifiuti delle navi e se questi poi siano stati svolti correttamente, come prescrivono le normative.