Restano in carcere i quattro minorenni che, insieme a due ragazzi maggiorenni, lo scorso 1° gennaio aggredirono il rider Gianni Lanciano, 50 anni, picchiato e poi rapinato del motorino in Calata Capodichino, alla periferia settentrionale di Napoli. La scorsa settimana, cinque dei sei aggressori avevano chiesto la scarcerazione: oggi, il Tribunale del Riesame di Napoli ha deciso che i quattro minorenni rimarranno in carcere. Il collegio difensivo aveva chiesto che i quattro minorenni venissero trasferiti in comunità, ma oggi, dopo sei ore di camera di consiglio, il Riesame ha deciso che, per il momento, resteranno in carcere. Alla fine di questa settimana, il Tribunale si pronuncerà anche sulla richiesta di scarcerazione dei maggiorenni che hanno partecipato all'aggressione e alla rapina dello scooter ai danni di Gianni Lanciano, violenza immortalata da alcuni video, poi pubblicati sui social e diventati virali.

Proprio per il rider 50enne protagonista, suo malgrado, dei video, nelle scorse ore sono arrivate buone notizie. "Gianni stamane ha iniziato di nuovo a lavorare come macellaio in una catena di supermercati. Mi ha chiamato per darmi la buona notizia e per ribadire il fatto che finora aveva sostenuto solo dei colloqui e pertanto non aveva rifiutato nessuna offerta di lavoro" ha reso noto il consigliere regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli. Nelle ore successive alla rapina, nei confronti del rider si era innescata una gara di solidarietà: 11mila euro circa sono stati raccolti in crowdfunding per ricomprargli il motorino (poi ritrovato). Gianni ha deciso che donerà la metà dei soldi raccolti in beneficenza.