Un frame del pestaggio del rider seguito dalla rapina del motorino a Calata Capodichino.
in foto: Un frame del pestaggio del rider seguito dalla rapina del motorino a Calata Capodichino.

Cinque dei sei ragazzi arrestati per la rapina e il pestaggio ai danni del rider a Napoli hanno presentato istanza al Tribunale del Riesame per ottenere la revoca della misura cautelare emessa dall'autorità giudiziaria, l'udienza per discutere della richiesta dei legali dovrebbe essere convocata tra lunedì e martedì; è invece previsto per oggi, 13 gennaio, l'appello per il sesto ragazzo arrestato, secondo maggiorenne del gruppo.

I reati contestati risalgono alla notte tra il 1 e il 2 gennaio scorso, sono quelli immortalati nel video girato da un residente alla finestra in via Calata Capodichino. Nelle immagini si vede il rider, il 50enne Giovanni Lanciato, che viene accerchiato da un gruppo di giovani. Lo circondano e cominciano a colpirlo, cercando di fargli mollare la presa sul manubrio dello scooter. Alla fine, mentre uno dei ragazzi lo trascina a terra tirandolo per lo zaino, gli altri si impossessano dell'Sh e poi tutti scappano.

Il video era stato diffuso il giorno successivo e in poco tempo era diventato virale; era stata lanciata anche una raccolta fondi su una popolare piattaforma per comprare uno scooter al rider (prima che quello rapinato venisse ritrovato dalla polizia), e in poche ore era stata raggiunta la cifra di circa 11mila euro. La raccolta, però, è stata bloccata e sono in corso accertamenti.

I sei indagati sono stati tutti bloccati nel giro di poche ore. Si tratta di due 16enni, due 17enni e due maggiorenni di 19 e 20 anni, residenti nell'area nord di Napoli. Tutti reo confessi, sono accusati di concorso in rapina con l'aggravante della crudeltà per via dell'accanimento sul rider. Per i quattro minorenni lo scorso 7 gennaio il gip Marina Ferrara del Tribunale per i Minorenni di Napoli ha disposto la custodia cautelare in istituto penale minorile; i loro avvocati (Caterina Sanfilippo, Raffaele Pottieri, Luca Mottola e Carlo Ercolino) mirano a far cadere l'aggravante della crudeltà e ad avere la messa alla prova. Il quinto ragazzo che ha presentato l'istanza è difeso dall'avvocato Diego Abate. Oggi si terrà l'udienza di appello per il secondo maggiorenne arrestato, difeso dall'avvocato Giovanna Cacciapuoti.