Renzi ha invitato alla Leopolda Vincenzo De Luca e sogna di complicare le primarie del centrosinistra a Pd e M5S

Avatar autore
Capo cronaca Napoli
Immagine
Matteo Renzi e Vincenzo De Luca
Se l’ex presidente dovesse sfidare Schlein e Conte, finirebbe per favorire il secondo e metterebbe in difficoltà il figlio Piero, segretario del PD campano.

Il kraken e lo sceriffo: potrebbe essere una storia di Zerocalcare o l'inizio del problema più grande per il Partito Democratico. Oggi Matteo Renzi ha ufficializzato il corteggiamento di Vincenzo De Luca, attuale sindaco di Salerno, ex presidente della Regione Campania: lo avrà ospite all'apertura della Leopolda, il suo annuale evento di Firenze in cui si parla di politica, società, cultura.

Il tema è, spiega l'ex premier nella sua newsletter settimanale, «ci salveranno i sindaci». Ma perché venerdì 2 ottobre alle 18 sul palco della Leopolda l'ex sindaco di Firenze salirà insieme all'attuale primo cittadino salernitano? Renzi farà ciò che gli riesce meglio da qualche anno a questa parte (o forse da sempre): far fibrillare il Partito Democratico di Elly Schlein. E come? Paventando la possibilità che De Luca possa fare da terzo e vero incomodo alle primarie del campo largo di centrosinistra tra la leader Dem e il presidente del Movimento Cinque Stelle ed ex premier Giuseppe Conte. Dice il «kraken» dello «sceriffo»: «È un sindaco sanguigno, esperto, molto capace e può dare molto ai più giovani ma anche in generale al centrosinistra».

Se davvero De Luca senior decidesse di candidarsi ci sarebbero due ricadute immediate. La prima è sul clima generale della discussione: né Schlein né Conte sono sarcastici e taglienti come l'ex governatore campano, che in tutta la sua vita politica non ha mai gareggiato «tanto per fare» ed ha sempre lasciato segno, a volte anche devastante, del suo passaggio. De Luca sottrarrebbe voti a Schlein dal suo zoccolo duro salernitano e finirebbe sicuramente per avvantaggiare il leader M5s. E qui arriviamo al secondo ricasco: se dovesse davvero candidarsi alle primarie con il beneplacito (e il sostegno) di Renzi, De Luca creerebbe per ovvi motivi un problema enorme al figlio Piero De Luca, attuale segretario del Pd Campania.

Qualcuno nel Pd sostiene che invece non bisogna farsi prendere dal panico e che sia Renzi che De Luca sono alla ricerca di condizioni migliori alle Politiche 2027: collegi blindati nel caso di Renzi, più posizioni per i suoi fedelissimi in Campania nel caso di don Vincenzo.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views