Il nuovo consiglio regionale della Campania venuto fuori dalle elezioni del 20 e 21 settembre ha riservato non poche sorprese. Tra conferme ed esclusioni eccellenti, nell'aula del centro direzionale siederanno molti figli, fratelli e sorelle "d'arte" andando a comporre un'assemblea che somiglia in alcuni casi, ad uno scranno dinastico che le famiglie politiche campane si tramandano da generazioni. La flotta dei "figli di" è ben nutrita nel centro sinistra, lo schieramento guidato da Vincenzo De Luca che ha stravinto le elezioni regionali. Ma anche nel centro destra non mancano i consiglieri eletti che ereditano dai padri il blasone politico.

Commercianti, Ministri ed ex consiglieri: nel centro sinistra il più alto numero di parenti eletti

Nella coalizione di centrosinistra non si può che iniziare da Massimiliano Manfredi, eletto nel Partito Democratico, ex parlamentare e fratello del Ministro dell'Università Gaetano Manfredi, già Rettore dell'Università Federico II e presidente della CRUI, la conferenza dei rettori italiani. Sempre nel Pd, nella circoscrizione di Napoli, Bruna Fiola viene rieletta con oltre 20 mila preferenze. E‘ la figlia di Ciro Fiola, presidente di Confcommercio, già leader dell'associazione di categoria dei macellai ed ex consigliere comunale di Napoli sempre per il Pd. Rieletto anche Erasmo Mortaruolo sempre del Pd, che ha fatto il pieno di voti nella circoscrizione di Benevento. E' il figlio di Domenico Mortaruolo ex Sindaco di Torrecuso (Bn) e ex presidente della comunità montana del Taburno. Nella Lista "De Luca Presidente" compie un vero e proprio exploit Vittoria Lettieri, figlia del Sindaco di Acerra Raffaele Lettieri. Nel suo comune la lista che porta il nome di De Luca ha sbancato i seggi con il 38% delle preferenze. La giovane Vittoria è riuscita nell'impresa di risultare prima nella seconda forza della coalizione battendo addirittura l'assessore uscente Lucia Fortini. Sempre per "De Luca Presidente" entra in consiglio regionale della Campania anche Paola Raia, che è risultata tra i primi 4 candidati della circoscrizione di Napoli. E' la sorella di Luigi Raia, ex esponente di Forza Italia vicino a Nicola Cosentino e messo oggi da Vincenzo De Luca a capo dell'Agenzia Unica del Turismo della Campania. Nelle liste minori entrano in consiglio regionale anche Andrea Volpe per il PSI nella circoscrizione di Salerno, figlio del Sindaco di Bellizzi (Sa) Mimmo Volpe e Giovanni Mensorio per Centro Democratico nella circoscrizione di Napoli, figlio dell'ex deputato e senatore prima della Dc e poi del Polo delle Libertà Carmine Mensorio. Il padre morì suicida nel 1996 da latitante, era accusato di favoreggiamento alla camorra. Il processo si concluse successivamente con l'assoluzione dell'ex parlamentare. Infine c'è Peppe Sommese, figlio del più noto Pasquale Sommese, eletto nella circoscrizione di Napoli per i Liberal Democratici. Sommese senior fu arrestato nell'ambito dell'inchiesta "The Queen" accusato di corruzione in appalti pubblici.

Zinzi e Patriarca le linee dinastiche per il centrodestra

Ma anche nello schieramento guidato da Stefano Caldoro sono stati eletti degli illustrissimi "figli di". Si tratta di Giampiero Zinzi, passato recentemente con la Lega di Salvini e figlio di Domenico Zinzi. Il padre è stato presidente della provincia di Caserta e consigliere regionale. Aveva già passato il testimone al figlio nel 2015 quando Giampiero fu eletto tra le fila del centro destra e nell'ultima consiliatura è stato a capo della commissione speciale "Terra dei Fuochi". Ora il passaggio alla Lega con cui ha sbancato la circoscrizione di Caserta incassando oltre 14.000 voti e portando la Lega oltre il 9% il dato più alto di tutta la Campania. In Forza Italia invece, fortemente ridimensionata dalle elezioni del 20 e 21 settembre, l'unico seggio conquistato nella circoscrizione di Napoli va ad Anna Rita Patriarca, figlia dell'ex parlamentare della Democrazia Cristiana Francesco Patriarca. Anna Rita è stata fortemente sostenuta dall'europarlamentare Fulvio Martusciello, rimasto da solo a comporre la lista di Forza Italia dopo l'uscita di scena di Armando Cesaro. Patriarca senior fu condannato in via definitiva nel giugno del 2007 a 9 anni di reclusione per concorso esterno in associazione camorristica, e morì pochi mesi dopo la sentenza. La figlia fu protagonista di una intricata vicenda quando era Sindaca del Comune di Gragnano sempre per il centro destra. La neo consigliera regionale era sposata con il Sindaco di San Cipriano d'Aversa, Enrico Martinelli, i due furono uniti a nozze dall'ex sottosegretario, ora in carcere, Nicola Cosentino. Nel 2012 la Patriarca si dimise da Sindaco dopo l'arresto dell'allora marito accusato di favorire il clan dei casalesi. Nelle stesse settimane una commissione d'accesso del Ministero dell'Interno si era insediata al Comune di Gragnano, guidato dalla Patriarca, per verificare la presenza di infiltrazioni camorristiche. Da quelle dimissioni la Patriarca era uscita di scena, per poi ritornare oggi con 11.100 preferenze che le hanno permesso di risultare la top player della lista di Forza Italia a Napoli e provincia.