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Reddito di cittadinanza, le ultime notizie

Reddito di Cittadinanza abolito, a Napoli in pochi ai patronati per i corsi formazione lavoro

L’Inca Cgil Campania: “Solo poche decine di persone nei patronati di piazza Garibaldi e San Giovanni a Teduccio. Avvio in sordina”
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A cura di Pierluigi Frattasi
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Poche persone oggi ai patronati Inca della Cgil per avviare le domande per i corsi di formazione lavoro dopo l'abolizione del Reddito di Cittadinanza. Questa mattina, 1 settembre 2023, partivano infatti le domande per l’accesso al Supporto Formazione e Lavoro, che sostituisce la card gialla per alcune categorie di beneficiari.

Il progetto, infatti, è destinato ai singoli componenti dei nuclei familiari, di età compresa tra i 18 e i 59 anni, con un valore Isee familiare non superiore ai 6mila euro annui, al cui interno non siano presenti minori, ultra 60enni, persone con disabilità oppure in condizioni di svantaggio presi in carico dai servizi socio-sanitari.

Inca Cgil: "Poche domande in Campania"

Negli scorsi giorni si sono registrate tensioni a Napoli, per la soppressione del reddito di cittadinanza. Mentre ieri la visita della Premier Giorgia Meloni a Caivano è stata blindata dalle forze dell'ordine per il timore di possibili contestazioni da parte di ex percettori, dopo le minacce via social.

Ma l'avvio in Campania è stato "in sordina", comunica la Cgil regionale:

"Se a livello nazionale l’Inps ha comunicato di aver lavorato appena 4mila domande, nei Patronati Inca Cgil nella nostra regione l’affluenza agli sportelli è stata caratterizzata principalmente da cittadini che hanno chiesto informazioni ai nostri operatori sulla procedura e i documenti necessari per poter accedere al nuovo strumento previsto dal Governo".

La nuova misura prevede il pagamento di un’indennità di partecipazione alle misure di attivazione lavorativa, pari a 350 euro al mese per un massimo di 12 mensilità. L’accesso alla misura comporta un preciso impegno a prendere parte alle iniziative di attivazione lavorativa e ad accettare le offerte di lavoro proposte dalle agenzie del lavoro (al massimo tre) indicate in sede di invio della domanda.

“L’afflusso maggiore – afferma l’Inca Cgil Campania – si è registrato a Napoli, nelle sedi Inca di piazza Garibaldi e San Giovanni a Teduccio, dove alcune decine di persone si sono recate in cerca di informazioni. A Salerno, già nei giorni scorsi, molte persone si sono recati ai nostri sportelli per chiedere informazioni. Una decina di utenti si sono rivolti ai nostri sportelli anche nelle province di Avellino, Benevento e Caserta”.

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