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L'ambulanza sarebbe arrivata in ritardo, dalla chiamata all'intervento sarebbe trascorso troppo tempo. E così i sanitari, intervenuti per soccorrere un ragazzo in preda a convulsioni, si sono ritrovati a fare i conti con un gruppo di persone che hanno cominciato a spintonarli. Il bilancio della serata è di un giovane a cui è stata probabilmente salvata la vita, nonostante quell'intoppo, e due infermieri che sono stati refertati al Pronto Soccorso, uno con prognosi di un giorno per stato ansioso e l'altro giudicato guaribile in 10 giorni per diverse contusioni.

È successo nella notte appena trascorsa, quella tra il 31 luglio e il 1 agosto, in piazza Bellini, nel centro di Napoli. I sanitari erano stati chiamati da una pattuglia dell'Esercito per una persona che si era sentita male: un giovane originario del Gambia era a terra, in preda a convulsioni. È intervenuta una prima ambulanza con autolettiga, poco dopo un secondo mezzo di soccorso con medico a bordo per verificare già sul posto le condizioni del giovane.

Al loro arrivo, però, i sanitari sono stati accolti da alcune persone che si lamentavano per il tempo impiegato per raggiungere la piazza. Gli infermieri sono stati insultati e strattonati e uno di loro è stato colpito. È stato necessario far intervenire alcune volanti della Polizia di Stato, all'arrivo degli agenti la situazione è tornata sotto controllo senza ulteriori problemi e il ragazzo è stato caricato in ambulanza e trasportato al Pronto Soccorso del Pellegrini; da successive analisi è emerso che le convulsioni erano state causate da un mix di psicofarmaci e stupefacenti.