Pugni in faccia all’infermiere, orecchio lacerato: ambulanza distrutta a Ischia la notte di Capodanno

Infermiere e autisti di ambulanza del 118 picchiati selvaggiamente la notte di Capodanno 2026, dopo un intervento a Forio d'Ischia. Pugni in faccia, botte al costato e all'addome, stretta al collo. Una furia cieca che ha investito il personale sanitario, giunto per soccorrere un paziente ospite di un hotel e invece malmenato da tre sconosciuti, due uomini e una donna. L'infermiere è stato poi costretto a ricorrere alle cure mediche ospedaliere, presso l'Ospedale "Anna Rizzoli" di Lacco Ameno: per lui trauma facciale, ecchimosi ed ematomi sul corpo, un orecchio lacerato. Ha poi sporto anche denuncia alle forze dell'ordine. L'ambulanza è stata distrutta. A denunciare l'accaduto è il parlamentare Francesco Emilio Borrelli (Alleanza Verdi-Sinistra).
La storia risale alla notte tra il 31 dicembre e il 1 gennaio scorsi. Sono circa le 22,45 dell'ultimo giorno dell'anno, secondo quanto riportato nella denuncia, quando l'ambulanza del 118 viene chiamata per un intervento in un hotel di Forio d'Ischia. Il mezzo di soccorso arriva sul posto, ma non trova nessuno. Mentre sta andando via, ad un certo punto, si avvicinano tre persone sconosciute: due uomini e una donna. Partono prima gli insulti, poi l'aggressione diventa fisica. Viene assalito prima l'autista dell'ambulanza. L'infermiere cerca di aiutarlo: cerca di separarlo dall'aggressore, ma viene a sua volta assalito da una coppia. Calci, pugni, una presa al collo. Ne esce molto malmesso. L'ospedale Rizzoli, poco dopo la mezzanotte, gli referterà traumi al capo e al volto, colpi al torace e addome, un orecchio lacerato.
Messa a soqquadro anche l'ambulanza. Danneggiata sia all'esterno che all'interno. "Ancora violenza contro chi lavora per salvare vite – commenta Borrelli – La sera del 31 dicembre, a Ischia, due operatori del 118 sono stati brutalmente aggrediti durante un intervento di soccorso, riportando ferite fisiche e danni al mezzo sanitario. Chi aggredisce i soccorritori colpisce lo Stato e la sicurezza di tutti". Nelle immagini diffuse si vedono chiaramente le ferite al volto, all’orecchio e al collo, mentre l’ambulanza presenta evidenti danni.
Il racconto della vittima: "Assaliti brutalmente"
"Durante il soccorso siamo stati aggrediti in maniera violenta – racconta la vittima – ho riportato traumi alla testa che ancora oggi mi provocano forti mal di testa. Purtroppo non tutto è visibile nelle foto, ma i referti parlano chiaro". "Una situazione – commenta Borrelli – che, ancora una volta, ha trasformato un intervento di emergenza in un contesto di pericolo estremo per gli operatori sanitari. È inaccettabile che chi presta soccorso venga aggredito – dichiara Borrelli – Siamo davanti all’ennesimo episodio di violenza gratuita contro lavoratori che svolgono un servizio essenziale. Chi tocca un operatore del 118 non colpisce solo una persona, ma un presidio fondamentale di sicurezza e civiltà".