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Prof picchiata in classe dalla mamma di due studenti: paura alla scuola Torrente di Casoria

Docente di matematica aggredita in classe dalla mamma di due studenti. Scatta la denuncia. Il sindaco di Casoria: “Solidarietà alla professoressa”
A cura di Pierluigi Frattasi
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Immagine di repertorio
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Mamma di due studenti entra in classe a picchia la Prof di matematica davanti agli alunni. L'aggressione sarebbe avvenuta negli scorsi giorni nell'Istituto Superiore "Andrea Torrente" di via Duca D'Aosta a Casoria, in provincia di Napoli. Sull'episodio sono partite le indagini dei carabinieri. Molto scossa la cittadinanza del comune dell'area nord del capoluogo partenopeo. Il sindaco Raffaele Bene ha espresso vicinanza alla docente, vittima dell'aggressione, e alla dirigente scolastica: "Sono vicino, con sincera partecipazione, alla docente aggredita all'Istituto Superiore "Andrea Torrente" – ha scritto Bene in un post sui social – Quello che è successo ferisce l’intera città. Ferisce chi insegna con dedizione, chi dirige con responsabilità e chi studia con sogni e aspettative".

Il sindaco di Casoria: "Solidarietà alla docente aggredita"

La scuola superiore Torrente è un istituto professionale di formazione alberghiera. Ancora da chiarire la dinamica di quanto accaduto. Secondo le prime ricostruzioni, la donna, mamma di due studenti, sarebbe entrata nel plesso, recandosi in aula dove si trovava l'insegnante. Subito dopo, l'avrebbe aggredita, prima verbalmente, poi fisicamente, con spintoni. In soccorso della professoressa sarebbero intervenuti degli alunni e i bidelli, richiamati dalle urla. La docente sarebbe stata poi refertata. La Procura di Napoli Nord ha aperto una indagine.

"In quella scuola – scrive il sindaco di Casoria – sono entrato tante volte e ho sempre percepito un forte spirito di collaborazione tra studenti, famiglie e docenti. Alla preside, che ho sentito in queste ore, agli insegnanti e agli studenti va il mio abbraccio istituzionale e umano. La scuola è un luogo sacro per una comunità: lì si forma il futuro di Casoria. Difenderla significa difendere i nostri valori. Continueremo a sostenere ogni iniziativa utile a rafforzare sicurezza e dialogo, perché episodi del genere non trovino più spazio nelle nostre aule".

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