Festa in piazza a Procida, incoronata Capitale della Cultura Italiana 2022. Sono tantissimi i procidani che stanno esultando in questo momento. Il riconoscimento, infatti, segnerà una tappa importante della ripresa economica dell'isola colpita fortemente dalla crisi del Coronavirus. Esulta anche Napoli, che sarà la meta di arrivo di molti turisti e visitatori, che dal porto del capoluogo partenopeo potranno poi raggiungere l'isola del Golfo in traghetto o aliscafo e magari fermarsi qualche giorno in più per ammirare le bellezze del litorale campano. Procida è stata scelta dalla giuria presieduta dal professor Baia Curioni. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte: "Prepariamoci a visitare Procida, capitale italiana della Cultura 2022".

Tantissime le ricchezze dell'isola, dai paesaggi meravigliosi della Corricella, l'antico porto dei pescatori, dove furono ambientate alcune scene memorabili de "Il Postino" di Massimo Troisi, al borgo medievale di Terra Murata, a picco sul mare, dove si trova il Museo del Mare dedicato all'archeologo Sebastiano Tusa, al Carcere Borbonico, al sito archeologico e naturalistico di Vivara, area marina protetta. E, ancora, le spiagge bellissime della Chiaia e della Chiaiolella, le feste, la cucina tipica. L'isola è esplosa in un tripudio di festa stamattina alle 10, quando il ministro per i Beni Culturali, Dario Franceschini, ha dato l'annuncio della vittoria sulle altre 9 città finaliste, nel corso della diretta streaming: "Per la prima volta è stato scelto un piccolo centro – ha detto Franceschini – il progetto migliore in grado di promuovere un profondo cambiamento".

De Luca: "Grande gioia per la scelta"

"Esprimiamo la nostra gioia – annuncia il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca – e la grande soddisfazione per la scelta di Procida come Capitale italiana della Cultura 2022. L'isola di Procida è uno dei luoghi più suggestivi e caratteristici della Campania per le bellezze ambientali, per la sua storia e le sue storie, per i suoi borghi e le sue spiagge. È un luogo assolutamente affascinante che sottolinea le molte bellezze della nostra terra. Ha vinto un progetto bellissimo, di valorizzazione dell'isola e della Campania, a cui Regione e Comune hanno creduto. È un'occasione straordinaria di proiezione della nostra Regione sul piano internazionale sulla scia del grande successo delle Universiadi 2019 – sottolinea – Presenteremo nei prossimi giorni i contenuti del progetto".

Per il sindaco di Procida Raimondo Ambrosino: "Un'opportunità storica per una piccola isola, lavoreremo sodo per rendere orgogliosa l'Italia di questa bella scelta. È una enorme gioia, che rappresenta il sentimento di tanti borghi dell'Italia minore. Procida può essere considerata una metafora di tanti borghi, amministrazioni e comunità che hanno riscoperto l'entusiasmo e l'orgoglio per il loro territorio e che con questo titolo vogliono costruire un riscatto importante per le loro terre. Siamo onorati. Facciamo i complimenti a tutte le altre città di cui abbiamo studiato dossier e proposte culturali. La cultura può essere per noi e loro uno straordinario detonatore del piano strategico di rilancio. È un'opportunità storica per una piccola isola che senz'altro coglieremo lavorando sodo per rendere orgogliosa l'Italia di questa bella scelta".

"Sono felicissimo come napoletano e come Sindaco della città metropolitana – twitta il sindaco di Napoli Luigi De Magistris – Abbiamo sostenuto questa candidatura che la nostra splendida isola merita. Complimenti ai procidani, insieme vinceremo questa sfida fantastica". Mentre il ministro per gli Affari Europei Enzo Amendola commenta: "Grandissima gioia. Procida è la capitale italiana della cultura 2022. Un'enorme opportunità per l'isola e per la Campania. Complimenti al sindaco Ambrosino". Concorda il collega allo Sport e alle Politiche Giovanili Vincenzo Spadafora: "Sono certo che sarà un'occasione di crescita per l'isola che potrà così mostrare al mondo le sue meraviglie paesaggistiche e culturali". L'ex sindaco di Napoli e governatore Antonio Bassolino scrive: "Che bello: Procida capitale italiana della cultura 2022!".

Gli albergatori: "Opportunità di rilancio dopo la crisi Covid"

"Mai come in questo periodo – commenta Antonio Izzo, Presidente Federalberghi Napoli – era necessaria una buona notizia. Procida meritava questa incoronazione come città italiana della cultura 2022 ed a beneficiarne sarà anche tutto il territorio circostante. Per ripartire, quando ci saranno le condizioni per farlo, le attività di comunicazione e promozione saranno indispensabili. Ci sono regioni che già si stanno muovendo. Ora l’attività di promozione del territorio sarà indifferibile e dovrà essere organizzata in maniera dettagliata. Speriamo che possa essere anche un modo per far riscoprire ricchezze poco note e generare un meccanismo virtuoso che si protragga nel tempo e non svanisca nel giro di un anno. Oggi stiamo vivendo una delle peggiori crisi della nostra storia. Il comparto turistico, non solo napoletano, ma regionale in genere, è in grave crisi. È in pericolo l’intero sistema che coinvolge una filiera molto estesa. Il solo settore alberghiero nel 2020 ha perso oltre 230 milioni di euro (circa l’80% del fatturato annuo in meno rispetto al 2019). Ascoltare l’annuncio del Ministro Franceschini ha quindi dato una speranza al territorio. Starà a noi, alle nostre istituzioni e a tutti gli organini coinvolti, ottimizzare questa grande occasione di rilancio."

"Il sistema economico legato al turismo – spiega Luana Di Tuoro, Presidente Ente Bilaterale Turismo Campania – accoglie con entusiasmo l’annuncio del Ministro per i Beni Culturali Franceschini che ha proclamato Procida capitale italiana della cultura 2022. In un momento di grave difficoltà, con aziende a rischio chiusura e con centinaia di posti di lavoro in pericolo, arriva uno spiraglio. Il nostro obiettivo è offrire nuove opportunità ai lavoratori anche attraverso attività di formazione. Proseguiremo su questa linea organizzando iniziative collegate alla nomina di Procida. Il mondo del turismo ha un urgente bisogno di ricollocare la forza lavoro all’interno della filiera. Per questo sarà essenziale lavorare anche sull’aggiornamento professionale, ad esempio ampliando la conoscenza delle lingue e le competenze per la promozione territoriale, attraverso il web marketing e l’e-commerce, il tutto in direzione di un turismo sostenibile. Solo così ci potrà essere un rilancio del comparto che ha bisogno di ridurre il turismo mordi e fuggi cercando di aumentare la permanenza media del turista sul territorio, strumento fondamentale per produrre indotto e rilanciare l’intera economia regionale".

Soddisfazione anche in penisola Sorrentina

"Una vittoria per il Mezzogiorno, per la Campania e per l'intero sistema dell'accoglienza del Golfo di Napoli – commenta Massimo Coppola, sindaco di Sorrento – La scelta di Procida come Capitale italiana della cultura per il 2022, candidatura che abbiamo sostenuto con forza, ci inorgoglisce e ci stimola. Siamo certi che sarà l'occasione per stringere legami e programmare iniziative, nel comune obiettivo di superare questo momento e tornare ad essere protagonisti della scena turistica internazionale".

"È una grande gioia la scelta di Procida capitale della Cultura 2020 – ha commentato Giovanni Sgambati, segretario generale Uil Napoli e Campania – ‘La cultura non isola', il suo slogan è stato premiato perché realmente il 2022 possa essere nel bacino del Mediterraneo un punto di riferimento e soprattutto perché si valorizzano anche le isole di piccole dimensioni. Come mondo del lavoro ci avevamo creduto e avevamo sostenuto la campagna su Procida. Di questo siamo molto felici". Mentre la Cigl Napoli commenta: "La designazione di Procida a Capitale italiana della Cultura 2022 deve essere, non solo per l’isola di Arturo, un’opportunità di crescita e sviluppo per tutta l’area flegrea e la Campania, sfatando finalmente l’idea di un Sud che invoca assistenzialismo. Procida dovrà essere la nuova immagine di un territorio che riesce a qualificarsi per le sue capacità di resilienza verso nuove prospettive economiche, sociali, civili e culturali. Come sindacato, crediamo che il settore culturale sia strategico per il rilancio complessivo della Campania e può fungere da traino per altri settori, su tutti il commercio e il turismo. La Cgil si impegnerà a fare la sua parte, con proposte che riguarderanno il lavoro, la rigenerazione del territorio e il riscatto delle nostre genti".

Per Gennaro Saiello, consigliere regionale M5S, "La proclamazione di Procida Capitale italiana della Cultura 2022 è uno dei più grandi risultati che ho ottenuto da quando siedo tra i banchi del Consiglio regionale. Una battaglia per la quale mi sono speso personalmente fin dal primo giorno, lavorando gomito a gomito con il sindaco e la giunta comunale di Procida, riuscendo a coinvolgere tutte le forze politiche e facendomi promotore di una risoluzione approvata all’unanimità, che ha impegnato la Regione Campania a mettere in campo ogni sforzo e iniziativa utili per il conseguimento di questo risultato straordinario. Sono fiero di aver contribuito a rendere una delle più belle isole del nostro Paese protagonista di un evento che riporterà l’arte, la cultura, la storia e le bellezze paesaggistiche della Campania sotto i riflettori a livello nazionale e internazionale".