Numerosi i controlli operati nella notte di San Lorenzo, in provincia di Napoli, dai militari della Guardia di Finanza per quanto riguarda aziende attive nel settore della ristorazione e dell'intrattenimento. Nella fattispecie, nell'ambito di tali controlli, a Pozzuoli, nella zona del porto cittadino, gli uomini della locale compagnia delle Fiamme Gialle hanno scoperto una finta associazione culturale che, invece, altro non era che un bar, che consentiva l'ingresso non soltanto ai fantomatici soci della fittizia associazione, ma anche a clienti normali per la consumazione di alimenti e bevande. All'interno dell'attività, i finanzieri hanno scoperto anche 5 lavoratori completamente in nero, sprovvisti di qualsivoglia contratto di lavoro, mascherati da volontari della falsa associazione culturale.

Nel corso di analoghe operazioni condotte sempre nella notte di San Lorenzo, i militari della compagnia di Giugliano, invece, hanno scoperto 19 lavoratori in nero in un'attività commerciale sita sulla Circumvallazione Esterna, nel territorio di Mugnano. Entrambe le attività commerciali sono state sanzionate, sia sotto il profilo fiscale che sotto quello previdenziale-contributivo. Inoltre, sui 24 complessivi lavoratori in nero scoperti dalle Fiamme Gialle sono stati operati ulteriori controlli, che hanno permesso di scoprire che 6 di questi percepivano il Reddito di Cittadinanza: sono stati segnalai all'Inps per la decadenza di tale beneficio.

I controlli delle forze dell'ordine al contrasto del lavoro nero sono sempre numerosi. Alla fine del mese di luglio, i carabinieri hanno scoperto, in un bar sito in via Salvator Rosa, nel cuore di Napoli, che i tre dipendenti dell'attività commerciale lavoravano in totale assenza di contratto, quindi in nero. Alla titolare del bar, una donna di 42 anni, è stata comminata una multa di circa 14mila euro.