Posillipo, controlli dei carabinieri nei ristoranti: distrutti 20 chili di prodotti per celiaci a rischio contaminazione

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Controlli dei carabinieri in attività di ristorazione, immagine d'archivio
In via Posillipo multa da duemila euro per l’acqua filtrata non a norma. In via Mergellina irregolarità e linea senza glutine sospesa.

Venti chili di alimenti destinati ai celiaci finiscono distrutti, la linea di produzione senza glutine viene fermata. Succede in un ristorante di via Mergellina, uno dei locali finiti nel mirino dei controlli dei carabinieri sulla collina di Posillipo. A muoversi sono i militari della compagnia di Bagnoli, che hanno presidiato il quartiere con diverse pattuglie, nell'ambito del rafforzamento dei servizi di controllo del territorio. Nel corso delle verifiche i carabinieri hanno identificato 79 persone e controllato 23 veicoli, 4 dei quali sono stati sequestrati.

L’attenzione si è concentrata soprattutto sulla ristorazione. Nel locale di via Mergellina i militari hanno contestato sette «non conformità»: secondo quanto accertato, il titolare non avrebbe rispettato la procedura Haccp. Si tratta del protocollo di autocontrollo igienico-sanitario obbligatorio per chi produce e somministra cibo, sia per la preparazione dei prodotti per celiaci sia per la tracciabilità interna degli alimenti. Da qui la distruzione dei 20 chili di prodotti e la sospensione dell'attività della linea dedicata a chi deve seguire una dieta senza glutine.

La questione non è di poco conto: la celiachia è una malattia autoimmune: basta una contaminazione minima, una spolverata di farina sul piano di lavoro, l'acqua di cottura della pasta normale, un mestolo usato per entrambe le preparazioni, per scatenare la reazione che danneggia l’intestino. Non a caso la normativa europea consente di definire «senza glutine» solo gli alimenti che ne contengono al massimo 20 milligrammi per chilo.

E la procedura Haccp altro non è che il piano di autocontrollo che ogni attività alimentare deve applicare: serve proprio a evitare queste contaminazioni. Dispone spazi, attrezzature e tempi di lavorazione separati, materie prime conservate a parte, personale formato. La tracciabilità interna permette poi di sapere da dove arriva ogni ingrediente e in quale lotto è finito. Se manca, non c’è modo di garantire che un piatto venduto come adatto ai celiaci lo sia davvero. La questione è semplice: quando è a casa, il cliente si fida dell'etichetta, quando è al ristorante si fida della parola del ristoratore e non ha alcuno strumento per verificarlo da solo.

In via Posillipo un altro ristoratore è stato sanzionato. I carabinieri hanno rilevato irregolarità nella produzione dell'acqua potabile servita attraverso un impianto di filtrazione. Per il titolare è scattata una sanzione amministrativa da circa duemila euro. I controlli sul territorio di Posillipo e Mergellina, fanno sapere dal comando, proseguiranno anche nei prossimi giorni.

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