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18 Gennaio 2022
19:07

Quanto costava mangiare una pizza (o una frittura) negli anni Novanta a Napoli: il listino della nostalgia

Quanto costava mangiare una pizza o una frittura mista a Napoli negli anni Novanta, ovvero trent’anni fa? Un vecchio listino da pizzeria pubblicato sui social fa discutere…
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Vanno chiariti subito degli elementi fondamentali: non sappiamo se si trattava di una rosticceria di periferia  o di una pizzeria particolarmente economica.  Di certo c'è che negli anni Novanta anche a Napoli, capitale mondiale della pizza margherita buona ed economica era difficile trovarne una a 2.500 lire. Fatto sta che questo vecchio listino prezzi di plastica, oggetto vintage oggi conteso (e pagato profumatamente) dagli arredatori, consente un tuffo nel passato e come tale lo prendiamo, senza la pretesa della precisione e della rivalutazione monetaria su base Istat (per i curiosi, la rivaluta si può effettuare grazie a questo servizio Istat) e senza la malinconia per potere d'acquisto legato al vecchio conio.

Orunque, quanto costava mangiare una pizza trent'anni fa a Napoli? Sulla pagina Facebook "Nostalgia 90" (già, ormai anche gli anni Novanta fanno parte dell' "era che fu") c'è una diatriba infinita. C'è chi sostiene che una marinara a 2.000 lire è sicuramente troppo economica, ma forse una pizza capricciosa o una sontuosa pizza cosacca (senza mozzarella ma con una cascata di formaggio grattugiato) potevano costare rispettivamente 4.500 e 3.500 lire, magari ordinata d'asporto o in luoghi non troppo à la page. «Giusto nel '90 lavoravo in pizzeria e 2000 lire al massimo ti bastavano per una birra piccola o una bibita, altro che una margherita» scrive uno dei commentatori. Un altro invece è possibilista: «Forse era il '93-'94… mi feci la prima pizza con gli amici della mia vita e con 5.000 lire, lo ricordo benissimo, mangiai pizza, coca e coperto. Che tempi».

È il listino prezzi della frittura che fa sognare: uno scagliuozzo costava 200 lire. Per chi non lo sapesse, lo scagliuozzo è una delizia meridionale, non solo napoletana: fetta di polenta fritta in olio bollente. Un crocché di patate costava 600 lire (oggi costa 1 euro, fatto salvo il discorso della rivalutazione monetaria e della conversione lire/euro di cui sopra).

La montanara, reginetta dello street food partenopeo, pizza fritta vuota con passata di pomodoro, formaggio grattato e una fogliolina di basilico, 750 lire. «Ma questa foto è minimo anni Ottanta, già nel 98/99 la pizza margherita costava sulle 7mila lire» scrive un commentatore. In realtà nel 1980 la pizza margherita a Napoli costava davvero molto meno, come dimostra invece una fattura di ristorante che consentirà – a chi lo vorrà – un altro salto nella memoria.

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