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24 Dicembre 2021
12:56

Napoli, i pescivendoli sono star dei social network: spopolano le dirette Facebook dai banchi delle pescherie

Da Peppe Di Napoli “A cascata” a Gennaro “Robin Hood” dei Diamanti del Mare: sono tantissimi i pescivendoli napoletani diventati star del food grazie alle dirette su Facebook.
A cura di Ciro Pellegrino
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Levatacce all'alba, mani e piedi nell'acqua e nel ghiaccio, un odore per alcuni difficile da sopportare e una condanna: per fare il pescivendolo a Napoli e più in generale al Sud Italia, devi tenere i banchi all'esterno, non puoi restare in negozio: «È impossibile pensare di tenere un negozio e far entrare la gente come per una salumeria. Per il pesce il cliente vuole passare e vedere prezzi e merce…vogliono godersi lo spettacolo. E nuje stamme mmiez ‘a via…», dice uno di loro al Borgo Sant'Antonio Abate, uno dei posti più gettonati quando si tratta di acquistare molluschi e pesce. Pescherie ce ne sono tantissime, a Napoli. Anzitutto non vanno confuse coi negozi che vengono definiti  "Genepesca" che vendono prodotti ittici sì, ma rigorosamente surgelati.

Le migliori pescherie di Napoli

Le migliori pescherie di Napoli sono allocate nella zona delle "Porte" cittadine: Porta Nolana, Porta Capuana. Poi c'è il mercato Sopra le Mura poco distante piazza Garibaldi. E ancora: piazza Mercato, il rione Vasto; salendo al Vomero c'è Antignano, a Fuorigrotta c'è il mercatino della Torretta.

Nel corso degli ultimi anni questa mappa delle pescherie napoletane, anzi campane, è però cambiata, modificata dalla pubblicità che come vedremo ha risvolti da show teatrale.  Anzitutto c'è da dire che molte attività si sono parzialmente riconvertite: non vendono soltanto pesce, crostacei e molluschi al dettaglio ma offrono servizio di friggitoria d'asporto e addirittura cucina d'asporto.

Veniamo alla pubblicità: molte pescherie napoletane hanno scoperto la potenza di Facebook, di Instagram, addirittura di Tik Tok e ne sono nati dei veri e propri personaggi che stanno dietro ad un banco di pesce ma che potrebbero stare benissimo sul palco di un teatro per la loro capacità di tenere alta l'attenzione, vendere e imbastire veri e propri monologhi per pubblicizzare il prodotto.

Il caso di Peppe Di Napoli "A cascata"

Il principale personaggio di questi pescivendoli-star è sicuramente, Peppe Di Napoli. Classe 1973, mole e barba che ricordano lo chef Antonino Cannavacciuolo (e la somiglianza, non si sa quanto ricercata, è spesso fonte di esilaranti meme sui social)  Peppe Di Napoli è figlio e nipote di pescivendoli, proprietario dell’omonima ristopescheria di Soccavo. (via Vicinale San Donato). La sua case history andrebbe studiata dagli esperti di social network, Facebook in primis, per capire come si diventa una star locale nell'ambito del food. L'obiettivo è sempre lo stesso: allargare il proprio giro d'affari  – che per una pescheria è sempre di rione, al massimo di quartiere – a tutta la città e far venire persone anche da fuori a compare.

Oltre un milione di followers solo su Fb, Di Napoli ad ogni diretta calamita centinaia di migliaia di persone esponendo il suo prodotto: dal pescato del giorno (triglie, alici, scorfani, sogliole, orate, polipi, ricciole eccetera) a tutti i tipi di crostacei, dall'astice ai gamberoni fino ai molluschi: fasolare, cozze, vongole, lupini eccetera.

Ha creato una narrazione semplice, basilare, ma che coi suoi live incolla al cellulare tantissima gente: lo dicono i dati del social network. Di recente la "Pescheria di Napoli" si è convertita anche alla cucina ovviamente di pesce, con piatti e ricette. Addirittura il pescivendolo noto per il suo intercalare «a cascata» (ovvero «come se piovesse») è diventato autore di libri di cucina, più seguito di un vincitore di Masterchef.

Gennaro Di Napoli dei Diamanti del Mare

Per ogni storia che in termini di marketing si dimostra vincente, ci sono altre persone dello stesso settore che fiutano il business e cercano di stare sulla scia: alcuni sono scarsi epigoni, altri invece riescono a trovare successo sui social e conseguente mercato. È il caso di Gennaro Di Napoli, titolare della pescheria "I diamanti del Mare" in via Nerva a Soccavo, nel mercato rionale. Ecco come si definisce:

I diamanti del mare è una storica pescheria di Napoli, precisamente di Soccavo, riferimento, da ormai quarant’anni, per tutti coloro vogliano acquistare pesce fresco, stagionale, di qualità, locale.

Gennaro non ha la presenza di Peppe ma compensa con una serie di giochi di parole in dialetto napoletano che sono eccezionali,  sembrano battute del primissimo Alessandro Siani. Si concentra sul suo prodotto  e non sulle ricette: il suo punto forte è parlare dei prezzi, sostenendo di avere quelli più convenienti in assoluto, tanto da definirsi il "Robin Hood" o addirittura o il "reddito di cittadinanza" dei pescivendoli. Quasi 350mila followers su Facebook e dirette da popstar italiana dimostrano il suo enorme seguito.

Le altre pescherie social

I più noti sono i due Di Napoli. Ma nel variegato arcipelago social sono tantissimi i commercianti che hanno capito le enormi potenzialità e del mezzo e lo stanno usando. La Risto Pescheria Capri di via San Giacomo dei Capri all'Arenella a dirette, come le fa il "Barbarossa della pescheria "il Peschereccio" in via Caio Duilio a Fuorigrotta. E ancora: Sasà 1963 in via Pasquale Scura in centro, Addo ‘e Guagliune in via Provinciale Madonnelle a Ponticelli. E uscendo dalla città c'è anche la Pescheria Napul'è ad Afragola. Ma l'elenco dei pescivendoli social si arricchisce di giorno in giorno.

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