Omicidio di camorra ad Acerra nel 1989: il presunto killer era in permesso premio dal carcere, arrestato dopo 37 anni
Potrebbe essere arrivata dopo 37 anni la svolta su un omicidio di camorra commesso ad Acerra, nella provincia di Napoli, il 10 agosto del 1989: come fa sapere una nota della Procura partenopea, firmata dal procuratore aggiunto Sergio Ferrigno, i poliziotti della Squadra Mobile di Napoli e quelli del commissariato di Acerra hanno eseguito una ordinanza cautelare, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia partenopea, nei confronti di un uomo – le cui generalità non sono state rese note – accusato di omicidio aggravato dalla premeditazione, nonché dal metodo mafioso e dalle finalità di agevolare l'attività del clan operante ad Acerra e nei territori limitrofi.
Stando a quanto ricostruito finora dagli inquirenti, l'omicidio sarebbe maturato per punire la vittima, in quanto quest'ultima "avrebbe assunto posizioni contrarie a quelle del capo clan" si legge nella nota diramata dalla Procura di Napoli. Dalle indagini è emerso altresì che il presunto killer, all'epoca dei fatti detenuto in un carcere, avrebbe commesso l'omicidio approfittando di un permesso premio, per poi rientrare nell'istituto di pena come se nulla fosse accaduto. I dettagli sull'omicidio e sulla misura cautelare eseguita nelle ultime ore non sono ancora stati resi noti.