24 Novembre 2022
6:31

Ogni 4 ore una donna di Napoli e provincia è vittima di violenza

Ogni 4 ore un intervento dei carabinieri per salvare donne vittime di violenza di genere. Da gennaio a novembre, quasi 2mila persone tra denunciati e arrestati.
A cura di Giuseppe Cozzolino

Ogni 4 ore, una donna di Napoli e provincia è vittima di violenza. E il dato è approssimato per difetto. Lo rivelano i numeri dei soli interventi dei carabinieri dal 1° gennaio al 7 novembre di quest'anno: 6 persone al giorno tra arresti e denunce, tutti per violenza di genere. I militari dell'Arma hanno arrestato o denunciato qualcosa come 1.937 persone in poco più di dieci mesi. Un dato, oggettivamente, inquietante. Questi i numeri del report che il Comando Provinciale di Napoli ha diffuso quest'oggi, alla vigilia della giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne.

I numeri della violenza sulle donne in Campania nel 2022

Dal 1° gennaio al 7 novembre, sono state come detto denunciate o arrestate dai carabinieri 1.937 persone tra Napoli e provincia. Nel dettaglio, 593 persone per atti persecutori, 70 per violenza sessuale, 3 per femminicidio. Altre 1.271, invece, per maltrattamenti in famiglia. Una media di 6 persone al giorno. Una ogni 4 ore. E per ogni donna vittima di violenze che viene salvata, ce ne sono altrettante che invece ancora oggi convivono con il terrore, nel silenzio, spesso per paura: di non farcela, di non essere ascoltate, di non essere capite. In una "cella chiamata casa", come spiega il Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli. Che invita, come sempre, le donne a denunciare.

Gli episodi più gravi del 2022

L'ultimo, solo in ordine temporale, risale a pochi giorni fa, quando un 24enne di Miano appena allontanato da casa proprio per violenze sulla compagna, ha tentato di rientrare in quell'appartamento arrampicandosi lungo la facciata del palazzo. E ancora: una donna colpita con 10 coltellate dal compagno a Giugliano in Campania, viva per miracolo. Un'altra colpita brutalmente con un batticarne alla testa dal marito, con tale furia da spezzarlo.

Non solo le compagne, ma anche le figlie: una di queste, assieme alla madre, era stata vittima di violenze e aggressioni a Gragnano, avvenute fino a un attimo prima dell'arrivo dei carabinieri. Così come un'altra giovane, addirittura speronata dal padre mentre era in auto con la madre a San Giuseppe Vesuviano. Anche le madri sono vittime di violenze, da parte dei figli spesso alle prese con problemi di droga e alcol. a San Pietro a Patierno, un 21enne aveva picchiato padre e madre, proprio per estorcere loro denaro per l'acquisto di stupefacenti.

Anche le violenze sessuali sono uno dei reati più diffusi: in questi mesi, i casi più efferati riguardano una donna aggredita e violentata mentre faceva jogging a Castellammare, mentre un'altra venne aggredita subito dopo aver accompagnato il figlio a scuola. Senza dimenticare i femminicidi veri e propri: da Rosa Alfieri, uccisa a Grumo Nevano a febbraio, passando per Anastasiia Bondarenko, uccisa a marzo davanti agli occhi della figlia: la donna era scappata dalla guerra in Ucraina solo per trovare la morte a Napoli, carbonizzata dal compagno.

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