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Nuova tecnologia all’Ospedale del Mare opera il cancro salvando il seno

L’Ospedale del Mare è il primo centro in Campania ad adottare una nuova tecnica mini-invasiva per operare il cancro al seno.
A cura di Pierluigi Frattasi
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All'Ospedale del Mare di Napoli arriva una nuova tecnologia per operare il tumore al seno, salvando il capezzolo. Il nosocomio di Ponticelli è il primo centro in Campania ad aver adottato la tecnica di endoscopic nipple-sparing mastectomy e-NSM (mastectomia endoscopica con preservazione del capezzolo), confermandosi un punto di riferimento per la Chirurgia Senologica in Campania.

Negli ultimi anni la chirurgia senologica ha conosciuto una profonda evoluzione verso tecniche sempre più mininvasive, che mirano a garantire la radicalità oncologica e, allo stesso tempo, consentono di ridurre il trauma chirurgico migliorando il risultato estetico. In questo contesto, l’Ospedale del Mare della Asl Napoli 1 Centro, si configura come uno dei poli emergenti di innovazione in Campania.

Tecnica mininvasiva per salvare il seno

Grazie allo sviluppo delle competenze endoscopiche e all’infrastruttura tecnologica presente, l’Unità Operativa Semplice Dipartimentale di Chirurgia Senologica diretta da Antonio Marano è uno dei primi centri in Campania ad adottare e sviluppare approcci chirurgici mininvasivi avanzati applicabili anche alla chirurgia mammaria. La contemporanea presenza dell’equipe della Unità Operativa Semplice Dipartimentale di Chirurgia Plastica, diretta da Alfredo Borriello, consente la ricostruzione immediata con protesi. Basilare anche la collaborazione e la sinergia con la Unità Operativa Complessa di Anestesia e Rianimazione e di tutto il personale del Blocco Operatorio dell’ospedale del Mare, diretta da Ciro Fittipaldi.

Che cosa è la mastectomia endoscopica nipple-sparing (e-NSM)

La mastectomia endoscopica nipple-sparing (e-NSM) è una tecnica chirurgica relativamente nuova e ancora in evoluzione nel trattamento del tumore al seno e nella chirurgia profilattica per predisposizione al tumore della mammella su base ereditaria, nelle donne con mutazione genetica accertata. In pratica è una mastectomia mininvasiva che rimuove tutta la ghiandola mammaria, preserva la cute, l’areola e il capezzolo utilizzando strumenti endoscopici (telecamera + strumenti sottili) a cui segue una ricostruzione diretta con protesi.

I vantaggi principali che vengono ottenuti sono un migliore risultato estetico e psicologico (meno cicatrici visibili), un recupero più rapido con meno dolore, la possibile migliore conservazione della sensibilità del capezzolo e l’alta soddisfazione delle pazienti per il risultato finale. In sintesi, possiamo dire che la e-NSM è una tecnica innovativa e mininvasiva, progettata per migliorare l’estetica senza ridurre la sicurezza oncologica ma indicata solo per casi selezionati.

"L'intervento di endoscopic nipple-sparing mastectomy e-NSM – afferma il direttore sanitario aziendale Maria Corvino, rappresenta un importante passo avanti nella chirurgia senologica. Grazie a questa tecnica mininvasiva, le pazienti possono beneficiare di un recupero più rapido e di risultati estetici migliori, riducendo al minimo l'impatto psicologico e fisico della malattia. Inoltre, la contemporanea presenza di tutte le professionalità che gravitano intorno al trattamento dei tumori della mammella, garantisce la multidisciplinareità e la gestione della paziente in ogni fase del percorso diagnostico-terapeutico".

"Siamo orgogliosi di aver introdotto questa innovativa procedura nel nostro ospedale – commenta il direttore generale Gaetano Gubitosa – che conferma la nostra vocazione a offrire le migliori opzioni terapeutiche alle pazienti con tumore al seno. Le nostre équipe lavorano con dedizione e professionalità garantendo il successo di questa nuova tecnica di chirurgia mininvasiva".

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