Neonato morto all’ospedale di Castellammare: revocati gli arresti domiciliari per la primaria

Immagine
Immagine di repertorio
La primaria del reparto di Ginecologia era stata arrestata all’inizio del mese di ottobre in relazione alla morte di un neonato, deceduto nell’ospedale stabiese nel 2024.

Il Tribunale del Riesame di Napoli ha disposto in queste ore l'annullamento della ordinanza cautelare agli arresti domiciliari nei confronti della primaria pro tempore del reparto di Ginecologia dell'ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia, nella provincia partenopea. La dottoressa era stata arrestata all'inizio del mese di ottobre, in relazione all'inchiesta sulla morte di un neonato, deceduto nel nosocomio stabiese nel 2024  per complicazioni post-parto. I giudici del Riesame hanno accolto la richiesta dei legali difensori della dottoressa, gli avvocati Alfredo Sorge e Guido Sciacca, disponendo per la primaria, così come per gli altri 5 indagati, l'interdizione dalla svolgimento della professione per la durata di 12 mesi.

"Il risultato raggiunto in primo luogo fa chiarezza e spazza via quelle che erano tutte illazioni prive di fondamento. In secondo luogo è il primo passo verso il successivo chiarimento processuale che porterà a verificare la correttezza professionale dell'operato della dottoressa Esposito la quale, per oltre 40 anni, ha prestato servizio con competenza ed abnegazione a tutela della salute delle donne" hanno commentato i due avvocati difensori della dottoressa.

Secondo quanto era emerso dalle indagini che avevano portato alla misura cautelare per la dottoressa, in seguito alla morte del neonato, deceduto all'ospedale San Leonardo di Castellammare nel marzo del 2024, sarebbe stato creato un nodo sul cordone ombelicale per depistare le indagini; lo stesso cordone sarebbe stato poi smaltito subito, in contrasto con le prassi solitamente seguite negli ospedali.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views