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Neonata morta a Benevento, attesa per i risultati dell’autopsia: indagati due medici

A Fanpage.it l’avvocato della famiglia Antonio Leone. Attesa per gli esiti dell’autopsia, medici indagati per omicidio colposo aggravato con colpa professionale.
A cura di Giuseppe Cozzolino
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Immagine di repertorio
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C'è attesa a Benevento per i risultati dell'autopsia sul corpicino della neonata di due mesi morta dopo essere stata dimessa una prima volta dall'ospedale San Pio, e per il cui decesso risultano indagati due medici del nosocomio sannita. A Fanpage.it ne ha parlato l'avvocato che assiste la famiglia, Antonio Leone. Lunedì c'erano stati gli esami autoptici, ma per i risultati bisognerà attendere fino a 90 giorni, come da prassi. E non è escluso che la lista degli indagati possa allungarsi. Per ora i magistrati mantengono il massimo riserbo sulla vicenda, in attesa dei prossimi sviluppi. Anche la famiglia si è stretta nel silenzio e nel dolore.

La neonata, due mesi appena, avrebbe avuto iniziali problemi di respirazione, ma sarebbe contestualmente stata dimessa dal San Pio perché non in pericolo. Dopo poche ore però la famiglia ha dovuto riportarla d'urgenza e, di lì a poco, è deceduta. Una vicenda che ha suscitato molto clamore in città e che ha portato pochi giorni dopo la denuncia della famiglia all'iscrizione nel registro degli indagati di due medici: l'accusa, spiega l'avvocato Leone, è quella di omicidio colposo aggravato con colpa professionale.

Si erano svolti intanto mercoledì i funerali della piccola, nella commozione generale. Lutto cittadino ad Airola, dove il sindaco Vincenzo Falzarano aveva proclamato il lutto cittadino, esprimendo "il più profondo cordoglio e la più sincera vicinanza ai genitori e alla famiglia della piccola". Il sindaco di Benevento Clemente Mastella aveva fatto sapere di essere "vicino alla famiglia della piccola, un piccolo angelo volato via in maniera drammaticamente prematura", spiegando che "per motivi di salute non ho potuto prendere parte alla cerimonia di ultimo saluto. Mi stringo ai genitori e alla famiglia, il cui dolore è della città e di tutti. L'innocenza dei più piccoli e fragili non sfugge alla morte e al dolore che produce, ma porta con sé la purezza che apre le porte che, per chi è cattolico come me, sono davvero eterne".

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