Napoli Servizi gestirà le case del Comune fino al 2027. Le affissioni pubblicitarie saranno privatizzate

Le case popolari di Napoli saranno gestite da Napoli Servizi spa, società partecipata dal Comune, fino ad aprile 2027. Dopodiché la gestione passerà alla newco che sarà creata dal Comune di Napoli. In questo periodo di intermezzo, Napoli Servizi potrebbe svolgere già il ruolo di affiancamento alla nuova società, nell'attesa del subentro. È quanto prevede il nuovo contratto di servizio tra il Comune di Napoli e la società Napoli Servizi: una convenzione di 5 anni (rinnovabili), che sarà in vigore fino al 31 dicembre 2030, dal valore complessivo di circa 320 milioni di euro: 64 milioni all'anno. Per la proroga ponte sul patrimonio di un anno e mezzo, invece, a disposizione ci sono 8 milioni.
Cosa c'è nel nuovo contratto Napoli Servizi
Il Comune di Napoli da circa 15 anni ha affidato una serie di servizi alla sua società partecipata Napoli Servizi, tra queste le manutenzioni di uffici pubblici, scuole, strade e impianti sportivi, compreso lo Stadio Maradona, la cura del verde sulle strade, il trasporto disabili, le affissioni pubblicitarie e anche il patrimonio, ossia l'immensa mole delle case popolari e alloggi, negozi, depositi, di proprietà del Comune di Napoli.
L'ultimo contratto quinquennale, siglato l'8 novembre 2019, è scaduto a dicembre 2024. Dal 1 gennaio 2025, la società, per un anno, ha continuato a lavorare attraverso l'istituto del quinto d'obbligo, con scarsi margini per gli investimenti. Si è dovuta limitare alla normale amministrazione. Palazzo San Giacomo, però, già stava lavorando da tempo ad una riorganizzazione delle partecipate, inserita nell'ultimo Dup, il Documento Unico di Programmazione, approvato lo scorso ottobre. Il 15 dicembre, quindi, la giunta Manfredi ha approvato la delibera 665, che Fanpage.it ha potuto visionare, con gli indirizzi per la concessione dell'affidamento in house providing alla Napoli Servizi di varie attività.
Sostanzialmente Napoli Servizi si occuperà di 5 attività: manutenzione, pulizia e custodia (facility management) dei palazzi istituzionali, uffici, siti culturali del Comune, come il Maschio Angioino, parchi, mercati, cimiteri, canili, impianti sportivi, come lo stadio "Maradona". La manutenzione del patrimonio immobiliare non a reddito, come Palazzo San Giacomo. Il supporto alle attività educative nelle scuole comunali, come i bidelli. La manutenzione delle strade (il Pronto intervento urbano, PIU) e acquisirà anche la segnaletica stradale orizzontale da Anm, come anticipato da Fanpage.it. Mentre continuerà ad occuparsi, infine, di condono edilizio e antiabusivismo. Il patrimonio pubblico, come detto, resterà a Napoli Servizi fino ad aprile 2027, nelle more del passaggio alla newco. Viene esternalizzato, ovvero affidato a terzi, invece, il ramo affissioni e pubblicità.
Quali sono i prossimi passi? Bisogna premettere che si è arrivati al contratto dopo mesi di lavoro. Il Rup del contratto è cambiato più volte, ora ci sono una nuova dirigente del Servizio Tecnico Operativo, l'architetta Piera Stangherlin, e la dirigente del Servizio Partecipate Comunali, Raffaella Starace, e un nuovo management di Napoli Servizi, guidato dall'amministratore unico Alessandro Venturieri, e dalla direttrice generale, l'ingegnera Francesca Maciocia. Scelti con bando pubblico, voluto dall'amministrazione comunale.
Prima della firma del contratto, quindi, dovrà riunirsi l'assemblea dei soci che darà l'ok definitivo all'amministratore unico per sottoscrivere l'accordo. Il contratto di servizio consentirà alla società di fare nuovi investimenti, con programmazione anche a lungo termine, riorganizzare gli uffici ed efficientare i servizi.
Le novità della convenzione di Napoli Servizi
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Manutenzione stradale e segnaletica
La prima riguarda la manutenzione delle strade. Gli operai di Napoli Servizi erano organizzati in squadre per rattoppare le buche in città. Al Pronto Intervento Urbano e al decoro urbano adesso si aggiungerà anche la segnaletica stradale. La società, a quanto apprende Fanpage.it, si occuperà solo di quella orizzontale, al momento, ossia strisce pedonali e carreggiate. Mentre Anm continuerà ad occuparsi di strisce blu, gialle, corsie preferenziali e stalli per i disabili. Il tutto dovrà essere regolamentato da nuovi disciplinari, al momento in fase di redazione.
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Case e patrimonio
Il patrimonio comunale sarà gestito da Napoli Servizi fino ad aprile 2027. In questo periodo, la partecipata affiancherà la NewCo del patrimonio in via di costituzione.
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Verde pubblico
Napoli Servizi non farà più la manutenzione del verde di strade e patrimonio comunale Erp (Edilizia Residenziale Pubblica), ossia le case popolari. Un'attività nella quale potrebbero essere coinvolte Asìa o altri soggetti. La multiservice si occuperà ancora, invece, della manutenzione del verde delle scuole comunali (non le statali), delle aree pertinenziali di cimiteri, impianti sportivi comunali e dello Stadio Maradona
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Pubblicità e affissioni esternalizzate
Altra novità, infine, è l'esternalizzazione dei servizi di pubblicità e affissione. Ossia i cartelloni pubblicitari che si vedono in giro nelle strade di Napoli e la riscossione dei canoni pubblicitari. Il Comune ha deciso di dismettere l'attività entro marzo 2026. Il personale che si occupava di queste attività, ex Elpis, sarà spostato ad altre linee di attività.
Perché è più vantaggioso per il Comune non fare la gara
Prima di fare l'affidamento in house a Napoli Servizi, il Comune ha valutato i pro e i contro, riscontrando numerosi vantaggi rispetto alla gara. Tra questi, benefici di economicità, perché l'offerta di Napoli Servizi è risultata "inferiore o in linea con i riferimenti tariffari presi in considerazione per il confronto con gli standard del settore". Con l'ulteriore vantaggio del "controllo analogo" che il Comune esercita su una sua società partecipata, che "consente una gestione dei servizi più incisiva, diretta e flessibile di quella praticabile nei confronti di un soggetto esterno terzo".
Vantaggi in termini di "celerità", perché, dice il Comune, "l'esperienza ultraquindicennale nella gestione dei servizi strumentali all’Ente garantisce il necessario know-how per l'affidamento". Vantaggi in termini di "perseguimento degli interessi strategici". Il modello gestionale è quello dell’ottica “global service”.
La Napoli Servizi erogando servizi in oltre 500 siti per conto del Comune di Napoli tra i quali uffici, siti culturali, scuole dell’infanzia e asili nido, parchi, cimiteri, mercati, impianti sportivi, "ha maturato una consolidata esperienza pluriennale nella gestione dei servizi strumentali alle funzioni dell’Ente, dimostrando capacità organizzativa e attitudine alla conduzione di attività complesse, in coerenza con gli indirizzi strategici del Comune di Napoli, garantendo la continuità dei servizi richiesti nell’ambito del nuovo modello gestionale previsto dal Documento Unico di Programmazione".