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Covid 19

Napoli, norme anti-Covid non rispettate: i direttori delle Municipalità scrivono al sindaco

Esposto in Procura dei sindacati Uil e Csa sulla mancata applicazione dei protocolli anti-Covid nelle scuole comunali a Napoli, tra le mancanze, non sarebbe presa la temperatura a docenti e bidelli all’ingresso e non sarebbero igienizzati i locali. I direttori di Municipalità si difenfono con una lettera al sindaco: “Non ci sono risorse municipali, siano attivate subito tutte le misure previste dalle norme”.
A cura di Pierluigi Frattasi
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“Mancata applicazione nelle scuole comunali a Napoli delle norme anti-Coronavirus previste dal ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina, carenza di dispositivi di protezione individuale, mancata igienizzazione dei plessi scolastici, carenza di maestre, mancata misurazione della temperatura corporea obbligatoria per il personale docente e per i bidelli, mancata individuazione dei referenti Covid19”. È lunga la lista delle mancanze che ci sarebbero nell'applicazione delle nuove norme anti-Coronavirus nelle scuole del Comune di Napoli nell'esposto depositato dai sindacati Uil e Csa il 30 settembre alla Procura della Repubblica di Napoli.

Il documento chiede ai pm partenopei di “verificare le eventuali condotte illecite anche a carattere penale nei confronti dei direttori delle Municipalità del Comune di Napoli”. Ma i dirigenti dei parlamentini locali si difendono e in una lettera al sindaco firmata da tutti e 10 i direttori centrali lamentano di aver richiesto più volte tutte le dotazioni necessarie e di non avere risorse economiche municipali, tanto che per mettere in atto le norme anti-Covid nelle scuole si è dovuto ricorrere finora ai fondi dell'amministrazione centrale comunale. I direttori delle Municipalità chiedono poi all'amministrazione di attivarsi immediatamente con tutti gli uffici per realizzare subito tutto quanto previsto dai protocolli anti-Covid nelle scuole e all'avvocatura comunale di difenderli nel caso di un eventuale giudizio. Aumentano intanto i casi di Coronavirus all'interno delle scuole napoletane, nelle ultime ore si sono registrati positivi nelle scuole Poerio di Corso Vittorio Emanuele, Sauro di Secondigliano e Ristori di via Duomo-corso Umberto.

Covid, lettera dei direttori di Municipalità al sindaco

Nella lettera indirizzata tra gli altri al sindaco Luigi de Magistris, al vicesindaco Enrico Panini, all'assessore alla Scuola Annamaria Palmieri, i direttori generali delle dieci Municipalità cittadine rispondono all'esposto dei sindacati Uil e Csa. I direttori ricordano al Comune, “che ha convocato più di un tavolo di confronto sul tema della apertura delle scuole in sicurezza”, di aver “chiesto in tutte le sedi e in più di una occasione le dotazioni e gli interventi utili al rispetto del Protocollo e delle Linee Guida, atteso che nessuna Direzione di Municipalità dispone e detiene fondi deputati o da dedicare. Tanto è vero che gli interventi sulle scuole sono stati realizzati con fondi imputati e gestiti dal Servizio Edilizia Scolastica e i dispositivi sono stati acquisiti e forniti dal Centro Unico Acquisti e Gare (Cuag)”.

Ancora, i massimi dirigenti dei parlamentini locali evidenziano che “sempre a livello centrale, con disposizione del Direttore Generale 12 del 21 maggio 2020 è stata istituita l'Unità Tecnici di Supporto per la definizione e l'attuazione delle misure previste per la prevenzione del contagio da Coronavirus nelle sedi e nei luoghi di lavoro, in esecuzione delle Linee guida approvate con la delibera di giunta 153 del 2020 e con disposizione del Direttore Generale 24 del 17 luglio si è fatto obbligo alla costituzione di un Gruppo di Lavoro denominato “Ripartenza delle suole in presenza e in sicurezza” finalizzato all'attuazione del Documento per la pianificazione delle attività scolastiche, educative e formative in tutte le Istituzioni del Sistema Nazionale di Istruzione per l'anno scolastico 2020-21 approvato con decreto del Ministro dell'Istruzione 39 del 2020”.

“Scuole aperte nonostante le proteste”

“A fronte di legittime richieste più volte formulate – aggiungono i direttori di Municipalità – in ordine alla coerenza degli interventi e delle forniture con il disposto protocollo che pure hanno registrato la disponibilità al dialogo degli interlocutori istituzionali, è stato fatto appello sistematicamente al senso di responsabilità della Dirigenza Municipale e verso famiglie e alunni destinatari di un servizio di pubblico interesse. E le scuole sono state aperte. Nonostante le pressioni dei sindacati che sistematicamente non hanno risparmiato censure e accuse, prospettando le denunce alle autorità competenti e nonostante gli sforzi giornalieri di monitoraggio sulle scuole”.

Le richieste dei direttori delle Municipalità

Adesso, i direttori delle Municipalità chiedono al Comune “che le Unità Tecnici di Supporto forniscano il supporto tecnico per la verifica e l'attestazione del rispetto del Protocollo di Sicurezza previo sopralluogo urgente e mirato in tutte le scuole e i nidi comunali”. “Che il Servizio prevenzione e Protezione, con il supporto del Medico Competente, relazioni in ordine alla coerenza dei rimedi già approntati e forniti dal Cuag con il Protocollo per il contenimento Covid19 nella cosiddetta Fase 2, documento che detto Servizio ha elaborato e sottoposto alla approvazione della Giunta Comunale con specifico riferimento al Gruppo Omogeneo Maestre e ID scolastici e quali modifiche alla stima del fabbisogno abbia valutato in seguito a verifiche sul campo. Quali accordi siano stati raggiunti e formalizzati con NapoliServizi per assicurare la igienizzazione degli ambienti scolastici e quali provvedimenti sono stati adottati a fronte delle segnalazioni effettuate per le criticità rilevate e chi gestisce il contratto con la partecipata”.

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